Pubblichiamo la lettera del direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta dopo la polemica con Gesap e la replica dell’azienda.
Tra i vari compiti dell’Enac vi è anche quello di assolvere funzioni istituzionali di monitoraggio e controllo sull’attività dei gestori che, in qualità di concessionari di aeroporti, sono tenuti a garantire l’efficiente ed ottimale utilizzo di un bene di pubblica utilità. Vari gli strumenti che stabiliscono il rapporto tra l’Ente concessore di un bene demaniale, per conto dello Stato Italiano, e la società concessionaria della gestione dello scalo e il contratto di programma che disciplina, tra l’altro, la programmazione degli investimenti necessari per un determinato aeroporto. Nel caso del ‘Falcone e Borsellino’, per potenziare lo scalo il gestore totale Gesap era stato chiamato a fare una serie di investimenti, ma, in mancanza di passi concreti, nel 2012 l’Enac aveva dovuto avviare un percorso di verifica volto ad accertare la sussistenza dei requisiti posseduti dalla società ai fini del mantenimento della concessione di gestione totale quarantennale, nonché la capacità della società medesima a rispettare gli impegni assunti con la stipula del contratto di programma. Questo percorso era stato chiuso in quanto nel 2014 i soci avevano dato garanzie finalizzate alla ricapitalizzazione della società stessa, ricapitalizzazione successivamente effettuata.
Le principali opere necessarie da realizzare nella vigenza del contratto di programma sono:
– adeguamento funzionale e strutturale dell’aerostazione passeggeri;
– riqualifica delle piste di volo
– potenziamento ed adeguamento impianti 400 Hz infrastrutture air side a fronte di un investimento di circa 67 milioni di Euro.
L’Enac chiede pertanto alla Gesap di dare evidenza, attraverso fondi propri o garanzie bancarie, della possibilità di realizzare, entro i tempi previsti, gli obblighi che derivano dal Contratto di programma in essere. Non da ultimo, peraltro, anche alcuni giorni fa, il 16 giugno, la struttura dell’Enac che si occupa di Infrastrutture ha nuovamente scritto alla Gesap ritenendo che le modifiche progettuali più volte ipotizzate non risultino compatibili con gli impegni assunti in sede di Contratto di programma che chiedeva esplicitamente l’adeguamento funzionale e strutturale del terminal, tale da rendere lo stesso adeguato ai requisiti di capacità, nonché agli standard internazionali. In tale lettera, pertanto, l’Enac ha sollecitato la società a porre in essere tutte le azioni necessarie finalizzate ad avviare i lavori entro l’autunno del 2016.
Alessio Quaranta

