ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!

ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
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Forza Italia sta facendo molto bene. Tamayo un bravissimo politico. Avanti così.
Al contrario di Falcone, avrà fatto bene Tamajo a rimanere? In breve tempo lo sapremo. Sappiamo come finì il precedente Musumeci-Micciché, uno, quello che andò via, divenne ministro, l’altro, al netto di infortuni personali, poco più che frequentatore di giardinetti. Sarà per il vecchio detto “cu nesci arrinesci”? Forse no. Il primo fu comandato al Mare, il secondo si ritrovò un altro, Schifani, comandato a presidente di Regione. Comunque andrà Tamaio non potrà dire, a differenza di Miccichè, “Bruto sarà lei presidente, io sono Giulio Cesare”.
E’ la più grande vergogna di tutti i tempi! Tamajo a Catania ha ottenuto 8.000 voti di preferenza perché ci era stato presentato come un politico al di sopra delle parti: onesto e sincero! Non lo conoscevamo veramente. E’ stata un grande delusione politica, mi sembra chiaro. Perché al suo posto egli stesso ha mandato la palermitana Chinnici, che noi 8.000 non volevamo! E allora? So bene che questo commento non sarà pubblicato. Vero?
Chi votava meloni o schlein sapeva cosa faceva, non c’erano inganni . Nel caso di Tamaio invece gli elettori alla fine si sono ritrovati chinnici e sentendosi presi in giro difficilmente gli ridaranno fiducia con gli stessi numeri. E d’altra parte Schifani ha dimostrato che lo fa stare con due piedi in una scarpa, o quanto meno che lo considera politicamente un ragazzo di bottega. Probabilmente Tamajo ha perso una grande occasione.