Effetto commissario - Live Sicilia

Effetto commissario

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(Da Repubblica) Da qualche settimana guardi la tua discarica urbana di riferimento e ti pare diversa. Ti sembra addirittura che non puzzi.

C’è un motivo: la collina di spazzatura sotto casa non è più formalmente imputabile al sindaco Cammarata, e il Commissario Latella è lì da troppo poco tempo per essere ritenuto responsabile.

In questo limbo la munnizza acquista una dimensione diversa, perché non è gravata dalla consapevolezza dell’irrimediabilità amministrativa.

Facci caso: è successo in Belgio, felicemente privo di governo per un paio d’anni. È successo al Comune di Bologna con il commissariamento. Sta succedendo in Italia con il governo Monti, i cui provvedimenti di destra vengono accettati anche da chi di destra non è. Ora sta per succedere pure a Palermo. Sei pronto a sobbarcarti da un amministratore quel che da un politico ormai ti farebbe orrore.


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Commenti

    Non riesco a capire se questo è una palese difesa a governi o amministrazioni indifendibili o una netta presa di posizione contro tutti i commissariamenti. Di solito quando si arriva al commissariamento di un governo o di un comune è perchè quelle amministrazioni abbiano prodotto male, sprecando, non amministrando, producendo solo sofferenza e disagi. Un cittadino non è che accetta volentieri di fare sacrifici, non credo che sia masochista, ma comprende che un commissario viene messo al volante di una macchina ormai fuori controllo tutta ammaccata e che l’allegra brigata che l’ha guidata continua a guidare in modo scellerato senza avere il coraggio di sterzate coraggiose, perchè ciò può nuocere alla sua immagine o perchè va contro o contraddice le promesse fatte. Al commissario si possono contestare i provvedimenti, considerali insufficienti o non del tutto giusti ecc., non si può contestare il fatto che agisca. Agire è il suo dovere. A lui non si possono rinfacciare promesse non mantenute, inganni, furberie, clientelismi. Di solito poi chi reagisce con più veemenza alle sue azioni sono proprio coloro che che quei disastri hanno procurato, probabilmente per rifarsi una verginità. L’allegra brigata spera così che i disagi e i sacrifici che il commissario chiederà alla collettività attenuino la memoria spesso convenientemente labile dei cittadini. Il commissariamento disgraziatamente è un anestetico, è come dare una botta in testa ad una persona che rimane intontita e dimentica chi fino al giorno prima lo prendeva a tempuluni.

    Grande Roberto Alajmo!!!!!
    Ho riso,ma amaramente, come siamo abituati a fare noi palermitani; ma forse dovrei dire “noi italiani”, alla luce delle tue considerazioni.
    In effetti, guardando meglio la mia “discarica di riferimento” oggi mi sembra meno di destra ma non ancora di sinistra.
    Ma vero: è di centro storico!!!

    Parli per sè.
    Io non intendo affatto sobbarcarmi più nulla da nessuno, politico fallito o commissario nominato. Ho sempre pagato le tasse e quindi anche gli stipendi di chi ha scelto di amministrare la mia città. Facciano ora il loro dovere, senza chiedermi più niente.

    L’effetto commissario sarà breve, passerà subito.
    Un commissario in un comune arriva perchè non c’è più un sindaco e una giunta in carica (o perchè il sindaco si sia dimesso volontariamente o per altri motivi che hanno obbligato il sindaco a dimettersi).
    Le iniziative che può intraprendere un commissario possono essere accettate positivamente o negativamente da una collettività locale, questo dipenderà da quanto verranno intaccate le tasche di ogni cittadino. Tre mesi sono pochi e anche se questo Commissario intaccherà le nostre tasche non ci sarebbe nemmeno il tempo materiale per detestarlo.
    Il tempo per detestare invece ci sarà, e a sufficienza, con il prossimo sindaco, perchè una cosa è più sicura della morte oggi, che con il nuovo sindaco ogni palermitano dovrà pagare di più rispetto ad ora di:
    – imposta sulla casa (chiamatela come volete, ICI, IMU),
    – imposta sull’igiene urbana (chiamatela TARSU o con il nuovo nome che sarà dato a breve a livello nazionale)
    – irpef comunale (sfruttando la possibilità che lo Stato da a livello nazionale di applicare la massima tariffa); quella regionale già è stata aumentata, ve ne siete accorti ?
    Lo detesteremo quasi tutti, sia esso/a di destra o di sinistra, malgrado ci dirà che aumenterà i tributi locali per mille motivi non dipendenti dalla sua personale volontà, ce lo dirà quotidianamente e ci dirà che tutto sommato servirà per il bene della città. Ma noi non lo/a capiremo. E lo/a detesteremo.
    Quello sarà un effetto moooltooo più stravolgente, sarà l’EFFETTO NUOVO SINDACO.

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