I Cinquestelle rompono il tabù | Nei comuni anche con liste civiche

I Cinquestelle rompono il tabù | Nei comuni anche con liste civiche

I Cinquestelle rompono il tabù | Nei comuni anche con liste civiche
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    Anche con l’aiuto di liste civiche o internazionali in futuro i voti li prenderete solo dai fortunati “vincitori” del reddito di cittadinanza. Ormai vi siete fatti conoscere e la gente vi sta alla larga….

    L’inizio della fine del movimento 5 stelle.

    Dovevate essere dei cittadini prestati alla politica

    state diventando una Casta cui sono pochi adempti possono accedervi.

    VI seguivano in tanti anche per l’illusione che molti avevano di poter ricoprire un ruolo, destinate solo 1.500 euro al mese ( da parlamentari regionali o nazionali) per un fondo i cui beneficiari sono segreti, ma non si doveva far politica con 3500 euro al mese?

    Apertura agli altri ( amici degli amici eletti), stipendio praticamente pieno, doppio terzo e quadruplo mandato ( ma siete destinati a ridimensionarvi e ben pochi avranno il 3° mandato).

    adios movimento luigi di maio & co.

    anche grillo vi ha posato.

    Peccato è stato un bel sogno, ma il risveglio doveva avvenire prima o poi…

    Ahahahahah…. Pur di rimanere al potere faranno la qualunque chi ……Pi tutti.

    Siete alla frutta. Il povero Travaglio e’ invecchiato di cinqu’antanni nel giro di un anno.

    Il nuovo che avanza come i vecchi di ieri

    Qualcuno mi spiega che hanno di diverso rispetto ai partiti di sempre tanto criticati? Non avete tempo di allearvi vi estinguerete prima!

    Fanno tutto quello che hanno sempre criticato, dileggiato, osteggiato, contrastato, redarguito, insultato, additato, ed anche inventato. Quello per cui loro sono “diversi”. Se qualcosa hanno detto che non si fa, è sicuro che verrà fatta. Dalle piccole alle grandi cose. Dal cambio idea sull’immunità parlamentare, al salvataggio delle banche, alla sanatoria edilizia, ma anche nelle piccole cose, come questa apertura alle altre liste, ma anche al “Presidente del Consiglio” non eletto dai cittadini, o alla bufala dei loro rappresentanti “sospesi” quando rinviati a giudizio, vedi Sindaci vari che ufficialmente sono sospesi, ma restano retti da maggioranze costituite da loro stessi. Quando finiranno di pensare che i loro elettori non sono intelligenti?

    Prossima volta non sbaglio, voto pd del grande Faraone cosi’ aboliscono il reddito di cittadinanza, finisconon il ponte sullo stretto e costruiscono almento 5 inceneritori. Infine facciamo un bel centro di accoglienza per gli immigrati allo zen .
    Forza Faraone, Forza Pd, forza Gioachetti

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI