Esperti, avvocati e comunicatori | I consulenti di Ars e governo

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Commenti

    Ma siete cattivi voi di Live, la nuora avrà superato sicuramente un concorso.

    Mah! Quanti soldi buttati per niente!!! Io mi chiedo quante proposte legislative e amministrative vanno in porto grazie a tutti questi scienziati!!! Meno che zero. E poi c’è un parterre….

    Parenti e amici

    Infatti come farebbe la Sicilia ad essere la prima Regione d’Italia nelle statistiche socioeconomiche nazionali se non ci fossero tutti questi cervelli, peccato che sono venuti a mancare quelli che consigliavano il geometro del nisseno…

    Esatto, lo dico da anni, ma che ci vuole per un giornalista a fare una verifica rapida dell’operato di questi consulenti? Si prenda il 2018, si stili la lista dei consulenti con nome, cognome, oggetto della consulenza, periodo, assessore/dirigente che ha conferito l’incarico e infine OUTPUT prodotti dal consulente (CHE DEVONO ESSERCI) ovvero documenti, relazioni finali, verbali di riunioni e quant’altro.
    Certo, è molto più semplice collegarsi su internet e riportare nomi e cognomi senza un minimo di analisi…

    Tengono famiglia………

    In Sicilia la famigghia conta!

    Organizzare una mostra sull’architettura degli anni 30 non si può sentire. Ma non sarebbe compito degli uffici regionali, compreso quello di acquisire collaborazioni esterne?

    Non cambiano mai!!! nel senso, cambiano si fa per dire l’orchestra, ma la musica è sempre quella!!! poi si lamentantano che i giovani emigrano, niente di piu’ sbagliato, scappano proprio!! e noi faremmo lo stesso purtroppo abbiamo amici, parenti i pochi interessi che abbiamo e l’amore per questa terra, oramai nient’altro ci lega, infatti i giovani se ne vanno e presto o tardi lo faremo anche noi.

    Buongiorno, in realtà questi sono incarichi Fiduciari assegnati in base a determinate competenze possedute dal consulente; in pratica non viene assolutamente chiesto nulla se non un cv e una relazione circa l’operato svolto.
    Sarebbe più utile sicuramente per gli incarichi all’interno dell’ufficio di presidenza o nel collegio dei questori aprire delle finestre per le candidature e valutare seriamente i c.v. considerato che attingono a fondi pubblici e non al budget del personale del deputato.
    Ma fin quando saranno considerato come dei “sottogoverni” saranno soldi buttati.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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