Esplosione nel Principato di Monaco, caccia all'attentatore: tre feriti

Ordigno esplode all’ingresso di un palazzo, tra i feriti un oligarca ucraino

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Caccia all'attentatore. Il principe Alberto: "Crimine efferato"
PRINCIPATO DI MONACO
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3 min di lettura

Le autorità del Principato di Monaco indagano su quella che, al momento, viene considerata con ogni probabilità un’azione terroristica. Una violenta esplosione ha devastato un edificio residenziale nella serata di lunedì 29 giugno, provocando il ferimento di tre cittadini ucraini. Due di loro sono ricoverati in condizioni gravissime. L’ipotesi principale degli investigatori è che l’esplosione sia stata provocata da un ordigno piazzato intenzionalmente davanti al palazzo.

“È molto probabile che si tratti di un attentato”, ha dichiarato all’Afp il ministro di Stato Christophe Mirmand, precisando che la deflagrazione è stata provocata da un “atto doloso”.

Esplosione nel Principato di Monaco, chi sono i feriti

Secondo quanto riportato da “Le Figaro”, le tre persone coinvolte appartengono alla stessa famiglia ucraina. Si tratterebbe di due adulti, di età compresa tra i 50 e i 60 anni, e di un ragazzo di 13 anni. I due genitori versano in condizioni estremamente critiche, mentre il figlio avrebbe riportato lesioni meno gravi.

Il quotidiano francese riferisce inoltre che uno dei feriti sarebbe l’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, trasferitosi nel Principato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. L’imprenditore, indicato da una fonte vicina alle indagini come un “rifugiato VIP”, viveva nell’edificio insieme alla compagna e al figlio.

L’identità delle vittime, tuttavia, non è stata confermata ufficialmente dalle autorità monegasche. Nelle prossime ore il procuratore generale Stéphane Thibault dovrebbe fornire un aggiornamento sull’inchiesta.

La bomba conteneva bulloni e frammenti metallici

L’esplosione è avvenuta intorno alle 21 in un edificio situato tra Boulevard d’Italie e Rue du Révérend Père Louis Frolla, a pochi passi dal confine con la Francia.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un uomo mentre lasciava uno zaino all’ingresso del palazzo prima di allontanarsi a piedi in direzione di Beausoleil.

L’ordigno sarebbe esploso pochi istanti dopo, proprio mentre alcune persone stavano entrando nell’edificio. Gli investigatori stanno cercando di capire se i tre feriti fossero il bersaglio dell’attacco oppure se siano rimasti coinvolti casualmente.

Secondo Christophe Mirmand, la bomba conteneva probabilmente bulloni e altri frammenti metallici per aumentare gli effetti dell’esplosione.

“Primo atto del genere nella storia del Principato”

Le forze di polizia hanno avviato una vasta operazione per individuare il presunto attentatore, che al momento risulta ancora irreperibile.

Nel frattempo gli investigatori stanno analizzando le registrazioni degli impianti di videosorveglianza del Principato e della vicina Beausoleil, oltre alle testimonianze raccolte nelle ore successive all’esplosione.

“Le forze dell’ordine stanno attualmente raccogliendo elementi di prova”, ha spiegato Mirmand. “Che io sappia, è la prima volta nella storia che un atto del genere si verifica nel Principato”, ha aggiunto il ministro di Stato.

Esplosione nel Principato di Monaco, attivo il piano rosso

Per fronteggiare l’emergenza sono intervenuti circa cinquanta vigili del fuoco, supportati da una decina di soccorritori arrivati dalla Francia. Ottantaquattro agenti della pubblica sicurezza hanno invece provveduto a delimitare l’area interessata dall’esplosione.

Le autorità hanno inoltre attivato il “piano rosso”, il protocollo previsto per le situazioni con numerose vittime o caratterizzate da un elevato livello di rischio.

Sul posto erano presenti il ministro di Stato Christophe Mirmand, il procuratore Stéphane Thibault, il presidente del Consiglio Nazionale del Principato e un rappresentante del principe Alberto II.

La reazione del principe Alberto II

“Un crimine efferato, uno shock per l’intera comunità monegasca”. Così il principe Alberto II ha definito l’accaduto in una nota ufficiale.

“Il Principato di Monaco rimarrà unito e determinato di fronte alla violenza e alla criminalità – ha aggiunto . La sicurezza della nostra comunità è sempre stata una priorità; lo rimarrà più che mai, qualunque siano le minacce”.

Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dalle istituzioni francesi. Il sindaco di Nizza, Éric Ciotti, ha parlato di un “attentato” e di una “tragedia”: “I miei pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e al popolo di Monaco. Pieno sostegno alle forze dell’ordine e ai servizi di emergenza mobilitati”.

Sulla stessa linea Charles Ange Ginésy, presidente del Consiglio dipartimentale delle Alpi Marittime, che ha scritto: “Esprimo la mia più profonda solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e al popolo di Monaco” di fronte a “questo attentato”.
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