CATANIA – Ieri, due cittadini italiani, R.M. di anni 27 e T.E. di anni 38, sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria, da un Funzionario di Polizia in servizio presso l’Ufficio Polizia di Frontiera di Catania, il primo per il reato di evasione dagli arresti domiciliari, ed entrambi per inosservanza delle prescrizioni imposte dal regime degli arresti domiciliari. Il predetto Funzionario di Polizia, libero dal servizio, nel pomeriggio di ieri, mentre si trovava in via Malta, notava il predetto R.M., da lui tra l’altro conosciuto come pregiudicato, fuori dalla sua abitazione, allocata nella stessa via, che, con atteggiamento agitato e dubbioso, si recava presso una tenda all’interno dello stesso stabile, dentro la quale viveva il secondo pregiudicato.
Insospettito dall’atteggiamento inusuale del malvivente, dopo una immediata attività investigativa che portava alla scoperta che i due soggetti erano agli arresti domiciliari, il Funzionario fermava ed identificava i predetti scoprendo che erano stati arrestati in concorso, il precedente 23 marzo, per spaccio di sostanze stupefacenti. In sede di approfondimenti investigativi, effettuati con l’ausilio di una volante della Questura chiamata ad intervenire dall’Operatore di Polizia, si è appurato che R.M. in quei giorni si era prodigato per portare da mangiare al T.E. in quanto quest’ultimo si trovava in una situazione di indigenza totale (infatti all’interno della tenda sono stati trovati prodotti alimentari). Dopo le incombenze di rito i due correi, su disposizione dell’A.G. competente, sono stati riaccompagnati presso i luoghi di detenzione domiciliare e per il secondo pregiudicato verrano attivate, a mezzo del legale di fiducia, le procedure per l’autorizzazione a recarsi presso la “Caritas”.

