Non mandavano i figli a scuola| Denunciati 137 genitori - Live Sicilia

Non mandavano i figli a scuola| Denunciati 137 genitori

Complessivamente 143 i bambini protagonisti di una evasione scolastica che, secondo gli investigatori, veniva di fatto favorita dai genitori con il probabile obiettivo di indirizzarli verso un lavoro in nero.

Nel palermitano
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PALERMO – Avevano causato o agevolato l’abbandono della scuola da parte dei propri figli e così sono stati denunciati. Si tratta di 137 genitori di bambini che frequentano le scuole di Monreale e altri tre comuni del Palermitano: San Giuseppe Jato, Altofonte e San Cipirello. Una storia che sembra arrivare dai primi anni del Novecento, e invece lo scenario è quello dell’anno scolastico 2012-2013. I controlli dei carabinieri della Compagnia di Monreale, messi in atto anche a Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela, hanno portato alla contestazione del reato di “inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori”. Complessivamente 143 i bambini protagonisti di una evasione scolastica che, secondo gli investigatori, veniva di fatto favorita dai genitori con il probabile obiettivo di indirizzarli verso un lavoro in nero. Si tratta di bambini iscritti a istituti di istruzione primaria, secondaria e non solo. Tra i denunciati 27 genitori già pregiudicati per altri reati.

Monreale il Comune con la maggiore incidenza del fenomeno: nella cittadina normanna risiedono infatti 57 dei 143 studenti che avevano abbandonato anzitempo gli studi. A San Giuseppe Jato ne sono stati identificati cinquanta, 22 ad Altofonte e 14 a San Cipirello. Ben 123 dei 143 studenti irregolari avrebbero dovuto frequentare la scuola media inferiore. Alle indagini, che hanno riguardato un intero anno scolastico, hanno collaborato anche gli istituti.


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Commenti

    Siamo alla preistoria…di cosa ci stupiamo?

    A cosa serve studiare oggi e magari laurearsi se si perde solo tempo prezioso della propria vita? Lo Stato già crea poveri che devono essere sfrutati in futuro. Meglio fare qualche lavoretto, in nero ovviamente (tanto se paghi i contributi non avrai lo stesso mai una pensione). Ah, è la scuaola dell’obbligo, che bello! Avete ragione! l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, che non c’è, e i capaci e i meritevoli possono raggiungere, ‘nta M, i gradi più alti dello studio e della società.

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