Ex Province, nuovo rinvio: e il governo va sotto all'Ars

Ex Province, nuovo rinvio: e il governo va sotto all’Ars

Commenti

    La solita, ennesima figura di m….. di nullo e di diventerà bruttissima.

    La gente vuole il ritorno all’elezione diretta dei consiglieri provinciali e dei presidenti di provincia, il ritorno a vecchie province e giunte provinciali…
    Con abolizione delle vecchie province scuole e strade provinciali hanno avuto seri problemi.
    Peraltro nel programma del centrodestra sia a livello nazionale sia a livello siciliano vi era il ripristino delle province e delle elezioni dirette provinciali.
    Molti di sinistra hanno votato Musumeci esclusivamente per il ripristino delle province.

    A tutti conviene il ripristino di Province, consigli provinciali, giunte provinciali ed elezioni dirette provinciali.

    La gente vuole decidere i consiglieri provinciali senza farli decidere da altri.
    Gli aspiranti consiglieri provinciali e loro parenti amici staff aspettano con ansia le elezioni dirette provinciali (che muovono soldi, benefit, prestigio).
    I partiti hanno promesso a molti che ci saranno le elezioni dirette provinciali e non possono inserire i potenziali candidati in liste per altre elezioni.
    I consiglieri comunali non hanno interesse a svolgere incarichi alla provincia. I paesi non vogliono che il sindaco metropolitano sia automaticamente il sindaco del capoluogo.
    I sindaci del capoluogo hanno così tanti e tali impegni e problemi da sindaci delle città che non hanno tempo di occuparsi delle ex province…
    Quindi il mistero è assoluto: perchè non ripristinate le benedette vecchie Province e le benedette elezioni provinciali? Cosa frena i parlamentari regionali e regionali?

    Gente INDEGNA anche di inquinare quella magnificenza di palazzo con la loro presenza

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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