MARSALA (TRAPANI) – Il forno e le tre linee produttive dello stabilimento ex “Sicilvetro” di Marsala, da circa vent’anni acquisito dalla “O-I Manufacturing Italy”, ramo d’azienda dell’omonima multinazionale Usa (sede a Perrysburg, in Ohio), potrebbero presto fermarsi, con conseguente cassa integrazione per gli oltre cento dipendenti.
Lo stop alla produzione influirebbe negativamente anche sull’indotto (a Marsala c’è un’altra azienda, la Sarco, dove confluisce vetro, che viene triturato, da tutta la Sicilia e la O-I vi ha una compartecipazione). La notizia sarebbe stata informalmente comunicata da dirigenti dell’azienda nel corso di una riunione con una rappresentanza di dipendenti. L’ufficialità dovrebbe arrivare entro fine marzo. Parte della produzione sarebbe invenduta e in passato, per lo stesso motivo, era stata sospesa per qualche mese una delle tre linee di produzione.
“Ho già attivato un’interlocuzione con i vertici aziendali e ho chiesto un incontro con i rappresentanti dell’azienda alla presenza dell’assessorato regionale Attività produttive, di Sicindustria, e organizzazioni sindacali al fine di aprire un confronto sulla continuità produttiva e occupazionale”, dice il sindaco di Marsala, Massimo Grillo.

