A quando il "nuovo modello", quello per avere una sanità a dimensione di cittadino, ovvero, a titolo meramente esemplificativo, un modello che non lasci in lista d'attesa, per una visita, o per una fisioterapia domiciliare (come nel caso di mia madre) i pazienti per almeno due anni? Il problema, ovviamente, non è il direttore generale, o quanto meno non soltanto il direttore generale e non soltanto questo direttore generale. Parliamo di un problema molto più complesso che, al di la dei proclami di "buon lavoro" e di risultati efficaci ottenuti grazie al corretto sfruttamento delle risorse, evidenzia la totale assenza e pessima gestione delle Istituzioni: ma è mai possibile che vengano "nominati" manager retribuiti con cifre a tanti zeri per poi sentirsi dire ste cazzate? Prima viene la salute dei cittadini, la cui sanità la pagano, tutti, a sangue di papa!!!!


Riposi in pace…
Fabio era un Palermitano di cui andare fieri, uno dei pochi purtroppo. Non lo conoscevo, ma ricordo che un giorno lo vidi al Giardino Inglese di Palermo, era seduto su una panchina all’ombra che leggeva un libro, una cosa rara in epoca “digitale”. Ciao Fabio RIP