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E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).
L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.
Daspo? Lo dispone l'Autorita'ma non certo su richiesta del cittadino. Invero,nelle more non si riscontra nel merito alcuna pubblica attivita' da parte di chicchesia,che ribadisco,non puo'essere accolta.
In Sicilia mancano gli ispettori del lavoro.
L'unica cosa di cui si occupano è la sedia.


Caro Faraone.
Leggiti l’art. 6 meglio.
Te lo riporto a seguire.
Con il dramma dei soldi che mancano alla RAP NON C’ENTRA NIENTE!!
Aggiungo purtroppo.
ART. 6.
(Agevolazioni Tari)
1. In relazione al perdurare dell’emergenza epidemiologica, al fine di attenuare l’impatto finanziario sulle
categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive
attività, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo con una dotazione di 600
milioni di euro per l’anno 2021, finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari
di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, o della Tari corrispettiva, di cui
all’articolo 1, comma 688, della medesima legge, in favore delle predette categorie economiche.
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2. Alla ripartizione del fondo tra gli enti interessati, si provvede con decreto del Ministro dell’interno di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed
autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, in proporzione
alla stima per ciascun ente dell’agevolazione massima riconducibile alle utenze non domestiche di cui
all’Allegato 3 – Nota metodologica stima TARI e TARI corrispettivo – del decreto del Ministero
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’interno, n. 59033 del 1° aprile 2021.
3. I comuni possono concedere riduzioni della Tari di cui al comma 1, in misura superiore alle risorse
assegnate, ai sensi del decreto di cui al comma 2, a valere su risorse proprie o sulle risorse assegnate nell’anno
2020 e non utilizzate, di cui alla tabella 1 allegata al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministero dell’interno, n. 59033 del 1° aprile 2021, escludendo in ogni caso la ripartizione
degli oneri a carico della rimanente platea degli utenti del servizio rifiuti. Resta fermo, in ogni caso, che
l’ammontare massimo delle agevolazioni riconoscibile dallo Stato è quello determinato dal decreto di cui al
comma 2.
4. I comuni possono determinare, nel rispetto di criteri di semplificazione procedurale e, ovunque possibile,
mediante strumenti telematici, le modalità per l’eventuale presentazione della comunicazione di accesso alla
riduzione da parte delle attività economiche beneficiate.
5. Le risorse assegnate ai sensi del decreto di cui al comma 2, non utilizzate per le finalità di cui al comma 1,
come certificate nell’ambito della certificazione di cui al comma 827 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre
2020, n. 178, sono recuperate, nell’anno 2022, secondo la procedura di cui all’articolo 1, commi 128 e 129,
della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
6. Agli oneri di cui al comma 2, pari a 600 milioni di euro per l’anno 2021, si fa fronte…
Le tasse si riducono, non si aumentano!
Alle urne gli elettori si ricorderanno dei partiti che voteranno l’aumento.