"In Sicilia un arresto al giorno". Faraone attacca

Faraone (Iv): “In Sicilia un arresto al giorno, Meloni-Salvini-Tajani tacciono”

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Le parole del vicepresidente di Italia viva
l'inchiesta e le reazioni
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PALERMO – “In Sicilia gli scandali nel centrodestra si susseguono, i nomi degli indagati o degli arrestati si affastellano, ma, regolarmente, non succede niente. Nessuno si assume alcuna responsabilità politica e tutto continua ad andare avanti come sempre: le poltrone restano le stesse”. Lo dice Davide Faraone, vicepresidente di Italia viva.

Faraone attacca

“Ieri ultima vicenda le richieste d’arresto sul Cefpas – aggiunge – e noi, da garantisti, aspettiamo a dare giudizi su eventuali reati: la verità giudiziaria la dovranno appurare i magistrati con il loro lavoro. Quella politica, invece, è già sotto gli occhi di tutti: la concezione proprietaria dell’amministrazione, ridotta a puro strumento di occupazione, spartizione, mezzo di consenso”.

“Assordante silenzio”

“In tutto questo, quel che più stupisce è l’assordante silenzio di chi sta sopra i dirigenti siciliani, in cima: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani. E’ possibile che non vedano, non sentano, non parlino? Il problema – conclude Faraone – è che in questo modo Schifani può continuare la sua opera di scientifica demolizione della Sicilia. Se il declino dell’isola, a un certo punto, diventerà irreversibile, potremo ringraziare solo loro”.


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