'Fase 2' e riapertura della Sicilia| Musumeci: "Strategie per ripartire"

‘Fase 2’ e riapertura della Sicilia| Musumeci: “Strategie per ripartire”

Commenti

    Non ci posso credere. Musumeci e tal Razza pagati profumatamente da tutti noi chiedono alla mamma come comportarsi. Ma dico una volta, dico una, prendetevi la responsabilità di una scelta. Zaia non mi pare che abbia consultato chicchessia per riaprire gradualmente. Siamo governati da incompetenti senza attributi. Tra l’altro e questo è preoccupante, non si rendono conto del tremendo autogol. Non ci posso credere.

    Non ci vogliono grandi menti per mettere in atto una strategia per ripartire: 1. OBBLIGATORIETA’ DELLE MASCHERINE SEMPRE E IN QUALSIASI LUOGO CON PENE SEVERE A CHI VIENE TROVATO SENZA, 2. DISTANZIAMENTO SOCIALE DI 2 METRI SU TUTTI I LUOGHI DI LAVORO, 3. MISURAZIONE DELLA FEBBRE PRIMA DELL’INGRESSO IN LUOGHI PUBBLICI. Questi i primi 3 indispensabili.

    Speriamo che, questa volta, il comitato tecnico scientifico proponga qualcosa di meglio dell’autocertificazione

    ho delle perplessità: la libreria più vicina a casa mia dista almeno 1 km. se la ordinanza all’art 1 dice uscire per motivati e contingenti casi(spesa farmacia lavoro) l’acquisto libro è un motivo previsto? e lo spostamento al di fuori delle immediate vicinanze dalla propria residenza come viene gestita dalle forze dell’ordine che eventualmente mi fermeranno?

    Ma questo “governatore” cosa governa? Mi auguro sappia governare almeno un calesse a due cavalli.

    Altri esempi tipici che dimostrano la confusione che vive nel Governo nazionale ed in quello regionale, non c’è una strategia comune, non c’è nessuno che si prende l’onere di operare decisioni, mentre gli altri hanno già riprogrammato le ripartenze in Italia vige l’indecisione della politica che l’unica cosa che non riesce a dimenticare è il litigio dentro e fuori alla maggioranza, sicuramente ne usciremo, ma con le ossa rotte.

    mi sembri molto confuso tu altro il Governo Nazionale . Nessuno ha mai affrontato una situazione di tale portata, facile critica e fare i sapientoni attraverso la tastiera del proprio pc .

    Ma l’articolo in cui, con Razza, chiedeva “Ci dicano come ripartire”, che fine ha fatto?

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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