TROINA (ENNA) – La Procura di Enna ha chiesto di condannare all’ergastolo Maurizio Impellizzeri, l’imprenditore accusato di aver ucciso, il 20 luglio 2023, l’ex moglie Mariella Marino. Avrebbe braccato la donna in mezzo alla strada, nel cuore della cittadina, sparandole e uccidendola, per l’accusa, con premeditazione. Questo perché lei aveva deciso di rifarsi una vita, di denunciare i maltrattamenti subiti e lasciarlo.
Il pm, dinanzi ai giudici della Corte d’assise di Caltanissetta, presieduta da Alberto Davico, ha ritenuto sussistenti pure altre aggravanti all’accusa di omicidio volontario. È accusato di ‘aver commesso il fatto ai danni del coniuge legalmente separato’. E nei confronti di una ‘persona offesa del reato di stalking’. Impellizzeri, difeso dall’avvocato Calogero Montante, era stato denunciato, prima del delitto, per atti persecutori.
La sentenza a maggio
Mariella Marino fu ferita a morte con tre colpi di una pistola calibro 7,65, che l’hanno centrata all’addome coinvolgendo organi vitali. In aula sono parte civile i familiari della donna, assistiti dagli avvocati Francesca Mazzara, Davide Saraniti e Caterina Galati Rando. Parte civile anche il Comune di Troina, assistito dall’avvocato Walter Giuffrida, e l’associazione Telefono Rosa di Bronte, sede unica in tutta la Sicilia, con l’avvocato Laura Falgares.
Oggi dinanzi ai giudici hanno concluso anche le parti civili. Poi la Corte ha rinviato al 6 maggio per l’arringa del difensore e la sentenza.
Il movente e la ricostruzione del delitto
All’epoca dell’udienza preliminare i fratelli della signora Marino hanno ricordato come la donna avesse dedicato tutta la sua vita alla famiglia. “Ha subito per anni in silenzio maltrattamenti, umiliazioni e sopraffazioni da parte del marito, tacendole a noi familiari per non farci allarmare”, sottolinearono.
Lui avrebbe deciso di ucciderla proprio quando le aveva finalmente trovato il coraggio di denunciare e di riprendersi in mano la sua vita. Quella maledetta mattina la donna, che aveva 56 anni, tentò di fuggire quando comprese che l’ex marito, armato, la stava inseguendo, nel cuore del quartiere di San Basilio. Ma purtroppo non riuscì a mettersi in salvo.

