MESSINA – La violenza sconvolge ancora una volta Messina. Dopo Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa il 31 marzo dello scorso anno, un altro femminicidio scuote la città, a tre giorni dalla Festa della donna. Daniela Zinnanti, 50 anni, è stata uccisa con decine di coltellate nella sua abitazione di via Lombardia.
Femminicidio a Messina, fermato l’ex compagno
Ieri sera, 10 marzo, la figlia non era riuscita a mettersi in contatto con lei e, dopo vari tentativi, si è recata direttamente a casa. E’ stata lei a trovare la donna senza vita: ha lanciato l’allarme, poi ha accusato un malore ed è stata trasportata in ospedale. Le indagini sono partite subito, nella notte la polizia ha visionato le telecamere e ha fermato un uomo, Santino Bonfiglio, 67 anni, ex compagno della vittima che interrogato ha confessato ed è stato trasferito in carcere.
In passato era stato arrestato per reati contro la persona, violenza e minacce ed era tuttora ai domiciliari senza braccialetto elettronico, come gli investigatori hanno accertato. Le indagini sull’ennesimo femminicidio sono alle prime battute, ma in base a quanto ricostruito finora, Bonfiglio si sarebbe recato a casa della donna per parlare. Quello della coppia sarebbe stato un rapporto tormentato, andato avanti tra contrasti e denunce della cinquantenne. Su questo aspetto sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire gli episodi che avevano portato la vittima a rivolgersi alle forze dell’ordine.
Un rapporto tormentato
Nell’ultimo periodo i litigi sarebebro stati più frequenti: l’ultimo episodio proprio ieri sera, sfociato nel sangue. “Sono profondamente scosso e addolorato per la tragica morte di Daniela – commenta il sindaco di Messina Federico Basile -. La nostra comunità è ancora una volta costretta a confrontarsi con una violenza inaccettabile che spezza una vita e lascia dietro di sé dolore, sgomento e incredulità. A meno di un anno dal femminicidio di Sara, Messina si ritrova nuovamente a piangere una donna vittima della violenza”.
La morte di Daniela Zinnanti, “ferita che colpisce tutti”
“Una ferita che colpisce l’intera città – prosegue – e che impone a tutti noi una riflessione ancora più forte sulla necessità di contrastare con determinazione ogni forma di violenza contro le donne. Ogni femminicidio è una ferita che lacera tutti noi. Davanti a tutto questo, il silenzio non è un’opzione. Alla famiglia di Daniela rivolgo il più sincero e sentito cordoglio”.
Una notizia che ha profondamente sconvolto la comunità, ancora una volta incredula di fronte alla violenza. “Daniela era troppo buona – dice un’amica – una donna dal cuore generoso, che teneva spesso tutto dentro. Il dolore per quello che le è accaduto è indescrivibile. Servono forme di tutela più concrete, noi donne ci sentiamo spesso impotenti e questi sono i risultati. Siamo distrutti”.
“Ci siamo incontrate e abbracciate, ora solo dolore”
In molti affidano il proprio dolore ai social. Tra questi, Angela Cucinotta: “Una dolorosa notizia che mai nessuno vorrebbe leggere, ti ho vista nascere e crescere, sempre solare e sorridente. Fino a pochi mesi fa, quando ci siamo incontrate e abbracciate. Non ci sono parole, solo lo choc per la tua perdita, dolce Daniela”.

