Ferro (Un'Altra Storia): "Legalità va garantita|insieme a diritto al lavoro"

Ferro (Un’Altra Storia): “Legalità va garantita|insieme a diritto al lavoro”

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il caso newport
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“La vicenda della Newport è paradossale, perché è impensabile che una grande azienda venga chiusa a causa dei legami, reali o presunti che siano, di una piccola parte dei suoi dipendenti. La legalità va garantita, sempre, così come il lavoro di tutti quegli operai onesti, che, come accertato dalla Prefettura, rappresentano la stragrande maggioranza all’interno dell’azienda”. Lo ha detto Giovanni Ferro, responsabile comunicazione di Un’altra Storia, in merito alla vicenda della Newport, società che opera nel porto di Palermo. Alcuni mesi fa, la Prefettura ha individuato all’interno della Newport 24 dipendenti, sui 209 in pianta organica, che avrebbero legami con la mafia, negando di conseguenza il certificato antimafia. A seguito di ciò, la società rischia la chiusura.

“In un Paese normale le responsabilità sono sempre individuali – continua Ferro – Per questo, riteniamo necessario innanzitutto che la Prefettura compia un’ulteriore verifica per accertare le reali responsabilità dei singoli. Fatto questo, si deve operare affinché venga tutelato il lavoro delle centinaia di persone oneste della Newport. E’ un modo di procedere che è già stato utilizzato in passato per situazioni simili e anche ben più gravi. Non vorremmo che dietro questa vicenda ci siano interessi occulti volti non tanto a garantire la legalità, quanto a favorire eventuali sostituti della Newport”.

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