Festino: un'intera città per strada, ma lo spettacolo 'divide' Palermo

Festino: un’intera città per strada, ma lo spettacolo ‘divide’ Palermo

Festino Santa Rosalia
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Commenti

    Non l’ho visto il festino, non mi è piaciuto per niente. Sono rimasto in casa aspettando che la confusione passasse.

    Uno spettacolo volto a depistare dai problemi di palermo, fatto male e speso un botto!

    “……….. Però in fondo ci sapeva fare
    E per distrarli dalle cose serie
    Ogni domenica li mandava in ferie
    Tutti allo stadio a farli divertire…………”
    cit. E. Bennato
    Già 2000 anni fa gli imperatori romani facevano più o meno le stesse cose!!
    Cosa c’azzecca questa carnevalata con la religiosità? NIENTE!!
    Purtroppo l’olio per friggere questo è!

    “un’intera città”? Classica esagerazione giornalistica. Centinaia di migliaia di persone si guardano bene dal partecipare a questa carnevalata. Perchè di questo parliamo ormai. Una carnevalata, che ha perduto la sua valenza religiosa/spirituale, alla quale dovrebbe accompagnarsi una certa sobrietà, in favore della componente spettacolare. Un segno di questi tempi, in cui alla introspezione e alla spiritualità, che forse fanno paura, si preferisce il casino, la celebrazione “baccanale”, il rumore, tutto quello che aiuta a non pensare o a pensare il meno possibile, ma solo a “divertirsi”. E questo per non parlare, poi, della enorme cifra investita per questa carnevalata, che sarebbe stato senz’altro opportuno destinare altrimenti……

    Un festino di caduta di stile, pessimo, la Carrà da sottofondo ai giochi pirotecnici!!!…le transenne che hanno messo le persone in pericolo di non potere trovare una via di fuga!!!!!Un carro gigantesco per fare ché, tutto grottesco, carnevalesco…..!!!!!

    Dopo circa un decennio ho visto il festino del popolo palermitano. Ho visto il festino della devozione a Santa Rosalia. Ho visto una festa senza mistificazione e senza ipocrisia. Forza Palermo. Viva Santa Rosalia.

    Le baccanali, le falloforie sono processioni di più 2000/3000 anni fa . Erano i greci e poi i romani a farle in adorazione alle divinità. Ma con l’arrivo di Gesù Cristo avrebbero dovuto essere cancellate dalla nostra tradizione. Sembra che il cristianesimo non sia mai arrivato se si continua a fare le processioni come nell’antica Grecia e nell’Impero romano. La Chiesa ponga il veto a queste processioni dove spesso ci sono statue di Madonna e santi cariche d’oro frutto di donazione dei fedeli per voto o per avere ottenuto una grazia. La Chiesa dica ai fedeli che non si è da cristiani fare donazioni di oggetti d’oro. Non ho mai sentito un parroco di averlo detto. La Chiesa è ipocrita ed è la prima ad avere disatteso la parola di Gesù Cristo. La fede è un’altra cosa.

    Ho partecipato al 400° Festino di Santa Rosalia con la mia famiglia perchè volevo passare una serata all’insegna delle tradizioni, del folklore e del colore siciliano ma anche per fare vivere alle mie figlie questa esperienza.
    Purtroppo ho la ferma convinzione che non tornerò piú perchè è stata un’esperienza sconcertante. Vedere immagini e suoni da film horror di serie b in gigantografia sul Palazzo dei Normanni non rende onore alla santa, ne’ mostrare immagini cruente fará sembrare ancora piú grande il suo miracolo. Viviamo in un’epoca in cui tutto deve essere spettacolarizzato, non bastava il solo racconto a fare rivivere quel periodo buio, non bastava l’immaginazione, non bastava l’arte a spiegare e mostrare in modo celato qualcosa che non può e non deve essere mostrato in tutta la sua brutalitá. Se vai al cinema e vai a vedere un horror ti assumi la responsabilitá di quello che vedi, io al festino mi sono ritrovata con 2 bambine a dovere chiudere i loro occhi e tappare le orecchie, e a non avere possibilitá di andarmene per la folla.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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