Filippi: "Sono vicino alla famiglia Zamparini" - Live Sicilia

Filippi: “Sono vicino alla famiglia Zamparini”

"Non possiamo pensare, come ho già detto, di incontrare una squadra che viene data sfavorita o per matricola"
CALCIO - SERIE C
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“Mi aspetto una partita aperta, non credo che le due squadre pensino tanto ad un tatticismo a oltranza. E’ giusto che ognuno provi a vincere tutte le partite”. Inizia così la conferenza stampa del tecnico del Palermo Giacomo Filippi alla vigilia della gara contro la Juve Stabia. La sfida, valida per la settima giornata del girone C di Serie C, andrà in scena lunedì 4 ottobre a partire dalle ore 21.00. L’allenatore dei rosanero ha poi continuato: “A me interessa che la mia squadra giochi da squadra e che interpreti la partita senza mai disunirsi, questa è la nostra prerogativa. La squadra sta lavorando bene, è normale che in trasferta dobbiamo invertire il nostro andamento. Come quando giochiamo in casa, dobbiamo cercare di non commettere l’errore di abbassarci e dunque di subire l’avversario. L’equilibrio lo si può trovare anche con Floriano, Silipo o Fella e non per forza a centrocampo con Dall’Oglio tra le linee. La cosa importante è interpretare il ruolo nella maniera giusta come contro il Campobasso”.

Il tecnico originario di Partinico ha parlato anche delle avversarie del girone meridionale di Lega Pro: “Non possiamo pensare, come ho già detto, di incontrare una squadra che viene data sfavorita o per matricola e quindi che la gara sia una passeggiata. In questo campionato serve alzare sempre l’asticella dell’agonismo. Sono convinto che alla lunga la qualità delle squadre più attrezzate può fare la differenza”.

Filippi si è concentrato anche sui singoli della propria rosa: “Luperini è sceso in campo più spesso perché stava meglio fisicamente in queste partite ravvicinate rispetto a qualcun altro. Valente è convocato anche se ieri ha lavorato a parte. Cerchiamo di poterlo recuperare per domani. De Rose sta abbastanza bene, mercoledì ha avuto un turno di riposo. Ci sono dei giocatori che valgono quanto De Rose come Odjer e quindi è giusto alternare le forze”.

Ifine, un pensiero è stato rivolto anche al lutto vissuto dall’ex patron Maurizio Zamparini dopo la morte del figlio ventitreenne Armando: “Sono molto vicino alla famiglia Zamparini anche non conoscendo il presidente, un cordoglio molto sentito nei riguardi della famiglia. Non so se la società abbia chiesto o meno di giocare con il lutto al braccio, ma so che tutto l’ambiente Palermo è molto scosso dalla vicenda”.


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