Finanziaria, il Pd contro il governo: |"Ha perso tempo, tagli alla cultura"

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La conferenza stampa del gruppo parlamentare dem. "Il governo ci dica se la legge di stabilità ha una copertura finanziaria".

PALERMO – “In questi quattro mesi il governo ha solo temporeggiato. Ora siamo molto preoccupati per i tempi strettissimi in cui dovremo approvare la Finanziaria”. A lanciare l’allarme è il presidente del gruppo parlamentare del Partito democratico, Giuseppe Lupo, nel corso di una conferenza stampa all’Ars a cui hanno partecipato tutti i deputati regionali del Pd. Lupo ha accusato il governo di “aver aperto, in un primo momento, i cordoni della borsa per tentare di tenere unita la sua maggioranza”, poi si è accorto di non poter sostenere quella prima versione di Finanziaria e così nella seconda versione “ha dovuto fare un passo indietro, presentando un maxi emendamento che prevede un taglio per 85 milioni di euro. Taglio che penalizza soprattutto gli enti culturali”, ha concluso Lupo. “I nostri emendamenti hanno lo spirito di correggere questo andamento – precisa il capogruppo dem – e visto che Musumeci ha detto più volte di voler collaborare con le opposizioni, noi adesso testeremo la sua reale apertura al dialogo”.

“Nella manovra che è arrivata all’Ars – prosegue Lupo – il governo ha fatto tagli scriteriati colpendo i teatri e il mondo della cultura, le associazioni anti-racket, i parchi, il trasporto pubblico locale. Contrasteremo questi tagli che riguardano anche spese obbligatorie per il personale e al contempo abbiamo presentato emendamenti per la lotta alla povertà, per le imprese, per l’occupazione e i comuni”, ha aggiunto il presidente del gruppo parlamentare dem, passando poi a elencare molte delle misure proposte con i propri emendamenti, dall’estensione del reddito di inclusione anche a coloro che hanno un Isee inferiore ai settemila euro al rifinanziamento del bonus per l’occupazione, dal fondo perequativo sui rifiuti per i comuni alle misure per il riconoscimento dell’insularità.

E a chi chiede a Lupo dove pensa il Pd di trovare i soldi per sostenere le misure che ha presentato, il capogruppo ribatte riportando la responsabilità al governo regionale: “Se il testo che avevano presentato aveva una copertura finanziaria, allora i fondi ci sono. Solo devono essere usati meglio”.

Infine, secco no del Pd a un emendamento aggiuntivo del governo regionale che affida a un decreto della Ragioneria generale della Regione le eventuali riduzioni di spesa nelle more della rinegoziazione degli accordi finanziari con lo Stato. “Il governo ha un potere esecutivo, quello legislativo spetta al Parlamento: non accettiamo quindi l’emendamento Armao – dichiara Lupo. – Spero che il presidente della commissione Bilancio voglia dichiarare inammissibile quest’emendamento, che è secondo noi totalmente incostituzionale”.

Al termine della conferenza stampa, il deputato del Pd Nello Dipasquale si è soffermato sulle modifiche proposte all’articolo 11 della manovra Finanziaria: “È necessario che si modifichi l’articolo che prevede l’agevolazione per nuove costruzioni. È impensabile che si sacrifichino le unità abitative esistenti a favore di nuove realizzazioni perché riteniamo che sia prioritario l’utilizzo dei fabbricati esistenti. Così come sosteniamo che un intervento rivolto alle giovani coppie per le case, oltre a prevedere l’acquisto e la riqualificazione del tessuto abitativo esistente, con particolare riguardo ai centri storici, debba comprendere anche l’aiuto alle giovani coppie, che non hanno la possibilità di acquistare o di ristrutturare, per l’affitto della prima casa”. “Nella nostra riscrittura – conclude il parlamentare – prevediamo inoltre che si superi il limite delle coppie formatesi da non oltre tre anni perché troppo riduttivo e abbiamo aumentato anche il plafond da 9 a 20 milioni”.

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