Flashmob di Run Catania |Difendiamo il diritto allo studio - Live Sicilia

Flashmob di Run Catania |Difendiamo il diritto allo studio

Un momento del flashmob

Al Rettorato flashmob di Run Catania al grido un "diritto allo studio vero". Studenti entusiasti hanno sostenuto la mobilitazione che si è svolta al Rettorato.

L'iniziativa
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CATANIA – Flashmob per difendere il diritto allo studio. Il Rettorato dell’Università etnea ha ospitato la mobilitazione studentesca organizzata dal Run di Catania; i partecipanti hanno voluto manifestare tutto il loro dissenso nei confronti di un sistema universitario nazionale che ha generato delle disegueglianze economiche e che ha penalizzato, in particolare, gli studenti con basso reddito, minandone in termini di qualità il loro percorso accademico. Il flashmob di oggi “Pratici ideali realizzando diritti” è in armonia con il corteo avvenuto un mese scorso a Catania, in occasione della manifestazione studentesca organizzata in tutta Italia da Federazione degli Studenti, e anticipa quello del 15 novembre nel quale saranno ribaditi a gran voce le istanze a favore del diritto allo studio.

I giovani di Run si sono presentati stamani all’interno del Chiostro del Rettorato muniti di palloncini colorati sui quali è stato applicato un foglio che raffigurava un simbolo legato alle parole cultura, didattica, trasporti, ristorazione e alloggi. Termini usuali agli studenti, ma sempre più distanti dalle concrete possibilità delle quali dovrebbero godere. E’ stata l’occasione per realizzare un corto, nel quale è stato messo in scena un siparietto intepretato da alcuni studenti che hanno ricordato l’esigenza di difendere il diritto allo studio e la cultura.

I ragazzi che compongono la parola Alloggi

Il Portavoce d’Ateneo Run Orazio Arena spiega: “Grande soddisfazione per l’iniziativa. Oggi abbiamo voluto difendere e dare valore ai nostri diritti. Bisogna rivedere alcuni criteri per eliminare quelle disuguaglianze economiche che riguardano gli studenti all’interno del sistema universitario. Cultura, didattica, trasporti, ristorazione, alloggi, non sono parole prese a caso, ma termini utilizzati appositamente per ricordare come lo studente, in genere abbia difficoltà a proseguire una carriera accademica caratterizzata con profitto ed efficienza – prosegue – Non è corretto che a Catania gli studenti paghino per la fruizione di un pasto di più rispetto ai colleghi iscritti in altri atenei, quando presentano la loro stessa situazione reddituale. Chiediamo più equilibrio. L’accesso alla cultura è ostacolato quotidianamente, non ci sono testi gratuiti o prezzi minimi per l’acquisto di essi. Per noi studenti visitare i musei o i luoghi della cultura significa spendere i nostri risparmi, non esiste la possibilità di visitarli gratuitamente.

La cultura deve essere accessibile a tutti – continua – Anche i trasporti, un capitolo delicato per noi universitari, è una questione da affrontare, molti di noi hanno difficoltà a pagarsi il biglietto e di conseguenza usufruire dei mezzi pubblici. Infine, gli alloggi, in tutta Italia sono seicentomila gli studenti fuori sede e circa quarantamila gli alloggi messi a disposizione. A Catania, la situazione è tristemente nota. Solo settecento posti circa su duemila domandine presentate all’Ersu. Ecco, vogliamo ribadire il nostro dissenso nei confronti delle disuguaglianze economiche che penalizzano lo studente ribadendo la volontà a difendere il diritto allo studio”.

 


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