PALERMO – Quasi 125 milioni di euro arriveranno al comune di Palermo dal riparto del fondo di solidarietà comunale 2015: una sforbiciata rispetto allo scorso anno per il capoluogo siciliano (erano 148), che però non ha troppo da lamentarsi guardando a quello che è successo ad altre città italiane per le quali il saldo è addirittura negativo.
Il fondo, creato dalla Finanziaria 2013, è alimentato da una quota dell’Imu (quasi il 40%) e viene suddiviso dallo Stato tra tutti i comuni, dopo un accordo da raggiungere di anno in anno nella conferenza Stato-città, per venire incontro agli enti maggiormente in difficoltà. Il problema è che non per tutti si tratta di una bella notizia: Milano, quest’anno, ha un saldo negativo di quasi 29 milioni, che dovrà versare allo Stato per aiutare gli altri comuni e che dovrà aggiungere alla quota della propria Imu di cui già si priva; va peggio a Roma che ha un saldo negativo di 63 milioni. Napoli potrà sorridere per i 324 milioni che dovrebbe ricevere, così come Genova con 89 e Torino con 107. Catania si ferma a 63, Messina a 71, Trapani a 6,4.
Il dato al momento è generico e andrà perfezionato, ma intanto i numeri ci sono e sono tutti in diminuzione rispetto al 2014. In totale il fondo ammonta a 3,7 miliardi, in diminuzione di 1,7 rispetto allo scorso anno.

