Forza Italia, vertice ad Arcore | Si sgonfia l’ipotesi Monterosso - Live Sicilia

Forza Italia, vertice ad Arcore | Si sgonfia l’ipotesi Monterosso

Ore decisive per le liste del centrodestra. Incontro tra Berlusconi e Micciché. Le ultime novità.

Verso le politiche
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PALERMO – È stata una suggestione. Forse anche un’idea. Ma in queste ore sembra sgonfiarsi l’ipotesi di una candidatura di Patrizia Monterosso nelle liste di Forza Italia. L’incontro di oggi ad Arcore tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Miccichè dovrebbe sciogliere tutti i nodi. Domani il coordinatore siciliano degli azzurri tornerà nell’Isola con le idee più chiare.

Nella griglia dei nomi di Miccichè portata oggi all’ex premier non ci sarebbe quindi il nome dell’ex Segretario generale di Crocetta e Lombardo. Una scelta nei confronti della quale un’area del partito aveva espresso il proprio malumore. È il caso dell’assessore Marco Falcone che aveva parlato di scelta politicamente inopportuna. Anche se c’è ancora chi non è pronto a giurare che la nuova direttrice della Fondazione Federico II sia del tutto fuori dai giochi.

I nomi per l’uninominale

Insomma, Monterosso sempre più lontana dalle liste. Mentre si va chiarendo lo scacchiere dei candidati all’uninonimale. Al Senato ci sarà Giulio Tantillo, mentre quasi certamente alla Camera correrà Francesco Cascio. Nella Sicilia orientale correranno invece Basilio Catanoso e Salvo Pogliese per il quale bisognerà chiarire se nell’uninominale o nel proporzionale.

A proposito dei candidati all’uninominale, gli altri partiti del centrodestra dovrebbero calare i propri big. È il caso dei centristi di “Noi con l’Italia” che potrebbero lanciare Saverio Romano, Antonello Antinoro, Ester Bonafede e uno tra Antonino Scavone e Giuseppe Lombardo, nipote dell’ex governatore. Potrebbe entrare tra i candidati anche l’ex assessore di Crocetta ed ex braccio destro di Lombardo, Giovanni Pistorio. Fratelli d’Italia dovrebbe avere ottenuto il collegio della Provincia di Palermo che comprende anche Bagheria: lì all’uninominale correrà Carolina Varchi. Noi con Salvini invece potrebbe calare due candidati all’uninominale: Angelo Attaguile e Alessandro Pagano.

I nomi per il proporzionale

Capilista a Palermo nel proporzionale saranno Renato Schifani (per il Senato) e Francesco Scoma (per la Camera). Anche Stefania Prestigiacomo guiderà la lista bloccata del partito alla Camera, ma non sarà presente anche nell’uninominale. Restano in ballo altri nomi, come quelli di Riccardo Gallo Afflitto e Marco Campione, la cui corsa verso la lista si è complicata dopo le notizie sull’inchiesta relativa alla società “Girgenti Acque”. E così, ad Agrigento potrebbe arrivare un nome a sorpresa: si tratta del consigliere comunale Andrea Mineo. Mentre non dovrebbe trovare posto in Sicilia, nel caso in cui decidesse di candidarsi, l’ormai ex direttore di Panorama: il siciliano Giorgio Mulè, se sarà in corsa, certamente correrà in un collegio del Nord Italia.


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Commenti

    Dopo il giovane erede ora la Monterosso !!
    Mi sembra un modo leggermente spregiudicato di fare politica, ma solo un pochettino.

    Miccichè ma fatti i fatti tuoi, già ti è andata bene per le regionali!

    Boh…è come se ci fosse una regia finalizzata a fare vincere i 5 stelle…sia da sinistra che da destra…parole, atteggiamenti, discorsi ciascuno dei quali è uno spot per i grillini, come si fa a non votarli

    Marco Campione candidato nel centrodestra? EN PLEIN del M5S ad Agrigento!!!!!#!

    Mi dispiace per la Monterosso. Persona validissima e competente, massacrata dai media per mettere in difficoltà Crocetta. Obbiettivamente non vedo cosa le si possa addebitare. Le accuse della Corte dei Conti sono per avere speso somme pubbliche su un capitolo invece che su un altro. Avendola definito una potente, le hanno riversato l’odio addosso.

    Non si direbbe dato che persero le regionali.

    Signori….UN INCUBO!!!!!!

    Non c’è che l’imbarazzo della scelta – per pronto accomodo viene candidato il giovine rampollo della Mineo’s family ed al prossimo giro ci sarà pure spazio per la professoressa Monterosso.

    …molto più inopportuno e’ la candidatura di Pistorio e i suoi ex gabinettisti coinvolti nell’inchiesta delle navi e della violenza oggi di nuovo gabinettisti nominati da tutti gli assessori di Musumeci….?!

    Alla fine sarà candidata ed eletta, con buona pace di tutti. E non aggiungo altro!

    Si parla sempre di candidature solo attraverso i nomi, nn si dice mai agli elettori chi sono questi personaggi, che meriti hanno, cosa hanno fatto di buono per le loro citta’ di quale alto profilo morale sono e godono. Si presentano cosi a scatola chiusa prendere,ho lasciare. Ma per piacere finiamola diamoci un taglio.

    Fabio persero le regionali da soli contro una accozzaglia di 5 formazioni che avevano in comune solo la voglia di vincere le elezioni, salvo litigare l’indomani, come dimostra l’abbandono di Rizzotto della Lega e come dimostra l’attuale vergognoso appoggio esterno del PD per gli stessi motivi
    Beninteso poi che vincere le elezioni regionali sarebbe stato un male nelle attuali condizioni non si può certo risolvere il problema rifiuti, economia ecc in 2 mesi e quindi te lo immagini quali valide motivazioni per non votarlo alle nazionali, è quella la posta importante in gioco, vedrai che sorprese

    Mio caro omonimo, il problema in una società civile e legale è il rispetto delle regole…se poi lei mi dice che prendere un pastore e metterlo a fare tirocinio in sala operatoria per anni rendendolo bravo sia giusto e condivisibile allora mi arrendo

    Con la freschezza dei nomi che circolano come si potrebbe fare a meno della Monterosso?
    Io la voglio!
    Male che vada un sottosegretariato alla Giustizia tutto al femminile , perchè no, con Ester Bonafede, Patrizia Monterosso e Simona Vicari!

    la Monterosso sarà candidata. L’ex Cavaliere è molto sensibile alle belle donne

    Giuseppe le coalizioni esistono dal 1994. I Siciliani scelsero il centrodestra cioè Musumeci,non scelsero Cancelleri. I 5 stelle non avevano voglia di vincere? non si direbbe.

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