NISCEMI (CALTANISSETTA) – Studi professionali chiusi e incertezza sul futuro. È la condizione nella quale si trovano ventitré professionisti di Niscemi, tutti con studi nella zona rossa, inaccessibile a causa della frana. “Da un mese non lavoriamo – dice il commercialista Alberto Maugeri – magari, la nostra condizione fa meno rumore di quella delle attività commerciali costrette a chiudere, ma anche i nostri studi sono attività a tutti gli effetti. Lavorare senza poter accedere ai nostri fascicoli è molto difficile”.
“Allo stesso modo, è complicato rispettare le scadenze serrate che non sono state sospese – prosegue -. Chiediamo che la nostra posizione venga valutata in maniera specifica. E che ci venga riconosciuto un risarcimento sulla base di un coefficiente calcolato partendo dal volume di affari realizzato da ogni studio e ancorandolo a una soglia minima e massima”.
I timori dei professionisti
“Può servire, allo stesso modo del contributo destinato a chi ha perso la casa per trovare un nuovo alloggio. Anche noi, se gli studi rimarranno in zona rossa o comunque in attesa della perimetrazione definitiva, dobbiamo trovare sedi differenti – aggiunge Maugeri – nelle quali svolgere l’attività e ricevere i clienti”.
Quelli in zona rossa sono studi professionali, spesso passati da padre a figlio, e noti in città. I titolari temono non solo l’assenza di supporti economici ma pure la perdita di clienti. “Purtroppo, in questo momento – dice l’avvocato Luigi Cinquerrui – i nostri clienti hanno difficoltà a rintracciarci e non li possiamo ricevere. Potrebbero decidere di rivolgersi ad altri. Alle istituzioni preposte chiediamo un sostegno che sia concreto e celere, per ripartire. Il nostro caso va trattato con modalità diverse da quello delle attività commerciali che chiudono”.
Il pranzo simbolico al palazzetto
Domani, simbolicamente, i ventitré professionisti si recheranno a pranzare nel palazzetto dello sport, adibito dalle autorità per gli sfollati.
Mercoledì fiaccolata solidale per le famiglie
Intanto mercoledì 25, a un mese dalla frana che ha sconvolto Niscemi, si terrà una fiaccolata solidale “per tutte le famiglie che sono state costrette a lasciare le proprie case o che le hanno irrimediabilmente perdute; per tutte le attività commerciali e i professionisti che hanno perso il lavoro; per i commercianti che risentono del clima avverso che si è creato e per gli agricoltori che non possono più agilmente raggiungere i propri campi”, dice il “Comitato evento franoso” che la organizza. La manifestazione avrà inizio alle 18 e terminerà alle 20.
Il corteo partirà da largo Giugno e proseguirà lungo via Marconi fino alla rotonda, svolterà lungo via Salvatore Noto, raggiungendo l’imbocco della strada provinciale 12 per un momento di raccoglimento. Quindi la fiaccolata continuerà lungo via Madonna per concludersi al Santuario Maria Santissima del Bosco. Ai partecipanti si chiede di portare con sé una fiaccola. Il corteo – sottolinea il Comitato – si svolgerà nella massima compostezza e sarà, per scelta, silenzioso e senza alcuno slogan.

