PALERMO- Franco Battiato è l’assessore che nessuno si immaginava: l’uomo di cultura, l’artista, il filosofo che entra nell’amministrazione e chissà se la sconvolgerà. Franco Battiato è il Maestro, un lume tra le menti siciliane, una persona da riverire: è il Franco Battiato un po’ più intimo che probabilmente non è ancora conosciuto. È l’attore palermitano Corrado Fortuna a raccontare a Livesicilia un Franco divertente, spensierato, una persona cordiale più di quanto non sembri.
Corrado Fortuna, diventato famoso per aver interpretato il protagonista del film di Virzì “My name is Tanino”, ha avuto la fortuna… di essere diretto dal Maestro nel suo debutto cinematografico come regista. Sono passati dieci anni dalle riprese di “Perduto amor”, ma il ricordo di una persona come Battiato non affievolisce certo facilmente: “È una persona eccezionale, esattamente come te lo immagini. Battiato si misura con chiunque alla stessa maniera, si pone agli altri senza una maschera: è brillante, estremamente divertente”, esordisce il trentaquattrenne palermitano migrato ormai a Roma “Io nutro un timore reverenziale nei confronti del Maestro, eppure è del tutto immotivato: è una persona che fa davvero ridere, è divertente. Non lo sento da anni, è una persona talmente cercata che ho paura di infastidirlo”.
“Durante le riprese – continua Fortuna ridendo – si era diffusa la notizia che un politico, entrando in una moschea a Istanbul, aveva un calzino bucato: Franco ha iniziato a ridere come un bambino, coinvolgendo tutti. È una persona cordiale in un modo sorprendente”. Così com’è davvero sorprendente la proposta di Rosario Crocetta di dargli l’incarico di assessore alla cultura: “In realtà questo incarico è assolutamente in linea con quello che Battiato è: non vuole soldi, vuole creare un progetto, cambiare le cose. Io sono già stupito e credo che ci sorprenderà tutti”. Fortuna non è solo attore, ma anche blogger e convinto utilizzatore di Twitter, dunque non c’è da stupirsi se le sue idee su politica e siano piuttosto chiare: “Battiato come assessore è meglio di chiunque altro potessimo sperare. Noi siciliani non potremmo mai più dire niente, dopo essere stati governati per anni da fantocci”.


