Furlan, la senatrice eletta in Sicilia col Pd passa a Italia Viva: polemiche

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annamaria furlan
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Commenti

    Questa è stata la lungimiranza di letta. Lei si arrampica sugli specchi, e accanza spiegazioni che fanno ridere. Ha utiluzzato il partito per farsi eleggere e anche gli elettori. Ora sono sicura che difenderà i diritti dei lavoratori. Il pd la deve smettere di catapultare nei territori persone che non sono del pd!

    @Topolino

    La Chinnici era del Pd ed passata addirittura con Schifani dopo esserne stata – niente di meno che – la possibile alternativa alla guida della Sicilia.

    Furlan era un corpo estraneo… com’è la Schlein non lo sapeva?

    Altro che problema siciliano (che c’è), come sempre il pesce puzza dalla testa e bisogna intervenire a Roma, dove il partito è governato da gente improbabile che si circonda di personaggi altrettanto fuori luogo: vogliamo parlare di Provenzano?

    Non è la prima volta che sia a destra che a sinistra si utilizzano i sindacati per fare carriera politica, ma al peggio non c’è mai fine.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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