G7, campanilismo e banchetti | Polemica sul famoso chef

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Vigilanza a Taormina
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Taormina
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TAORMINA – Messina contro Catania, e la città etnea contro se stessa e Agrigento. Accade anche questo per il G7 di Taormina. Da Messina la deputata nazionale di Fi, Mariella Gullo, parla di “sgarbo istituzionale del sindaco di Catania che farà gli ‘onori di casa’ per il summit, ospitando domani le first lady. “E’ una gaffe imperdonabile – aggiunge l’esponente di Forza Italia – per il governo Gentiloni e per questo motivo oggi stesso presenterò un’interrogazione al ministro dell’Interno”. La parlamentare sottolinea di “non farne una questione di campanile, ma Taormina appartiene alla provincia di Messina”.

A Catania, intanto, i consiglieri comunali di Fdi attaccano Enzo Bianco per “le sue scelte a scapito della città” visto che “sarà un agrigentino lo chef del pranzo per le first lady del G7” in Municipio domani. “Non solo, ci chiediamo anche come potrà uno chef della Sicilia occidentale interpretare la cucina tipica catanese – affermano -. Non c’è da stupirsi se Bianco fa questa scelta, è una consuetudine per il primo cittadino togliere lavoro ai suoi concittadini”. Insieme allo chef Pino Cuttaia – è lui il prescelto – verrà da Agrigento uno staff di 20 persone: “tutto lavoro tolto ancora ai catanesi”, chiosano Messina e Balsamo.(ANSA).

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