"Gabriele è con noi, grazie ai ragazzi che gli vogliono bene"

“Gabriele è con noi, grazie ai ragazzi che gli vogliono bene”

Il ricordo di Gabriele Naccari a Monte Pellegrino, un mese dopo l'incidente.

Accanto al cielo di Palermo, nel punto in cui non si capisce la differenza con il mare, una madre, un padre e un fratello hanno ricordato Gabriele Naccari, morto in un incidente stradale a Mondello.

Hanno camminato fino in cima a Monte Pellegrino, quei genitori e quel fratello, con tanti ragazzi che, adesso, sono tutti figli, fratelli e sorelle. E si sono sentiti meno soli, ieri, in un pomeriggio azzurro e terso, a un mese dalla scomparsa di un ragazzo di vent’anni che era voluto bene da tutti.

Salvo, il papà, dice: “E’ una sorpresa continua questa manifestazione di grande affetto. Siamo stati in un luogo che mio figlio amava tanto, perché gliene avevo parlato io. Vado spesso, là, per raccogliermi. Lui aveva preso la stessa abitudine. Nutriva una immensa passione per l’incrocio tra il cielo e il mare e stava per ore intere. Qui si sentiva libero e felice”.

C’erano tante persone, come testimonia la foto. C’era padre Mario Golesano che, nel giorno dei funerali, ha salutato Gabriele con parole intense: “Ora, è libero di volare come un angelo con Dio”.

“Ai ragazzi – spiega Salvo – ho detto che sono la nostra forza, che Gabri rivive in loro. Non dimenticheremo mai quella notte che ha cambiato la nostra esistenza. La porteremo addosso per sempre. Ma siamo grati di tanto smisurato amore. Gli amici vengono spesso a casa, non ci lasciano mai, Noi non ci sentiamo soli, nel dolore”.


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