AGRIGENTO – Novemila litri di gasolio chimicamente alterato sono stati scoperti dalla guardia di finanza di Agrigento in un impianto di distribuzione. Il carburante aveva con un punto di infiammabilità ben inferiore rispetto alla soglia di temperatura prevista dalla norma, a causa dell’aggiunta di solventi, benzine o oli vegetali esausti.
Oltre ad arrecare danno alle casse erariali per il mancato pagamento delle imposte, la pratica produce condizioni pericolose nell’utilizzo del prodotto, un elevato grado di inquinamento ed effetti negativi sui motori. Il gestore dell’impianto è stato denunciato per frode in commercio e sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”.

