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“Genchi ha rispettato le sue funzioni”

Il tribunale del Riesame
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“Non è dato comprendere il nocumento per la sicurezza dello Stato” nell’acquisizione di utenze riferibili ad appartenenti dei servizi segreti da parte di Gioacchino Genchi, ex consulente dell’ex pm Luigi De Magistris. Questo è un passaggio del provvedimento del tribunale del Riesame, depositato oggi, che venerdì scorso aveva annullato il sequestro del cosiddetto Archivio Genchi, chiesto dalla procura di Roma e eseguito dai carabinieri del Ros il 13 marzo scorso.

“Il tribunale – scrive il Riesame presieduto da Francesco Taurisano – non rinviene la norma di legge ovvero di regolamento che sia di riferimento nella fattispecie addebitata al dottor Genchi che agì nell’esercizio delle sue funzioni di ausiliario del pm De Magistris (nell’ambito degli incarichi conferiti nelle inchieste ‘Why not’ e ‘Poseidone’)”.  Secondo il tribunale del Riesame non vi è la sussistenza del reato di abuso d’ufficio. Per quanto riguarda la acquisizione di tabulati di parlamentari, in violazione della legge Boato, che prevede l’autorizzazione della Camera, secondo la procura di Roma, Genchi aveva comunicato a De Magistris “ogni emergenza di conoscenza storica circa il coinvolgimento di membri del Parlamento come soggetti intestatari delle utenze”. E a tal proposito si citano i casi che riguardano il senatore Giancarlo Pittelli, l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, e l’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Dopo il deposito delle motivazioni da parte del tribunale del Riesame, e la lettura dei provvedimenti, la Procura della Repubblica di Roma ricorrerà in Cassazione contro il provvedimento.


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