PALERMO – “Nuove tensioni in aeroporto per la paventata esternalizzazione alla Croce Rossa del servizio della Prm e per il mancato rispetto dell’accordo siglato con Gesap lo scorso aprile”. Questo quanto si legge in una nota di Cgil, Cisl, Uil, Ugo e Cisal. “Le segreterie territoriali – si legge nella nota – hanno riunito i propri direttivi per un incontro inter-sindacale cui hanno partecipato anche alcuni componenti delle segreterie generali. Ordine del giorno in discussione il mancato rispetto da parte di Gesap di quell’accordo sottoscritto lo scorso aprile che scongiurò uno sciopero di 24 ore che avrebbe avuto effetti devastanti in quanto avrebbe coinciso con l’avvio della stagione estiva. Nel corso della animata discussione i coordinamenti aeroportuali hanno inoltre chiesto ai propri vertici territoriali di produrre un atto stragiudiziale di diffida nei riguardi di Gesap, per quanto concerne la gestione della Prm (passeggeri a mobilità ridotta) che sembra stia per essere nuovamente affidata a soggetti terzi (70 volontari della Croce Rossa hanno appena iniziato un corso nei locali Gesap) in un momento storico in cui nello scalo aeroportuale di punta Raisi ci sono 25 lavoratori Gh in cassa integrazione, in Pae Mas si è in contratto di solidarietà e da dieci anni i lavoratori precari attendono un piano di stabilizzazione. La Gesap inoltre aveva garantito che avrebbe aperto un confronto finalizzato proprio alla internalizzazione della Prm in quell’accordo,che non sta rispettando in nessun punto. Le organizzazioni sindacali hanno rimandato ogni iniziativa a dopo l’incontro in prefettura già convocato per il prossimo 8 luglio ma hanno già deliberato di predisporre un atto di diffida stragiudiziale riguardo la Prm che secondo le stesse organizzazioni va fatta in autoproduzione da Gesap con proprio personale o in alternativa va affidato alla società dalla stessa Gesap, la Gh Palermo, che ha personale già formato che da circa un anno lo svolge quotidianamente, come peraltro previsto dalle norme vigenti”.
La nota di Cgil, Cisl, Uil, Ugo e Cisal.
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

