La Gesip può tirare un sospiro di sollievo. Pochi minuti fa, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso alla Regione siciliana l’ordinanza con cui ratifica l’accordo raggiunto ieri al ministero dell’Interno con il comune di Palermo, i tecnici di Palazzo d’Orleans e la Prefettura del capoluogo siciliano.
Accordo che prevede lo stanziamento di dieci milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione che verranno erogati in due tranche: una immediata e l’altra a giugno, a condizione però che il comune elabori entro il 26 maggio un piano di riordino delle società partecipate che in cinque giorni dovrà ricevere il visto di Prefettura, Regione, Protezione civile e ministeri dell’Economia e dell’Interno.
Una data, quella del 26 maggio, che potrebbe far tremare i polsi al prossimo sindaco che, in caso di ballottaggio, verrebbe proclamato non prima della notte di domenica 21, ovvero appena cinque giorni prima. Per questo la patata bollente adesso torna nelle mani del commissario Latella, cui spetterà redigere in meno di un mese il piano che dovrà “garantire la sostenibilità finanziaria dei servizi e superare la situazione emergenziale nella loro gestione”. Oltre, come continua la nota, a “investire nella professionalizzazione e riqualificazione della più ampia parte possibile dei lavoratori attualmente impiegati nei medesimi servizi per favorire il loro riassorbimento nel sistema occupazionale complessivo, sulla base della loro produttività pregressa e dei loro impegni per il futuro, in maniera da giungere comunque alla celere liquidazione della Gesip Spa”.
In poche parole, quindi, la Gesip va liquidata e tutti i posti di lavoro verranno salvaguardati, visto che coloro che attualmente operano nei servizi pubblici locali, che andranno liberalizzati, verranno riqualificati per lo svolgimento di altri compiti,che la Regione dovrebbe affidare alla società partecipata, tra cui l’assistenza domiciliare agli anziani e la bonifica di cave e fiumi.
Adesso Palazzo d’Orleans dovrà fornire l’intesa, ovvero un visto tecnico, dal momento che i soldi sono per l’appunto della Regione, e poi la palla passerà al commissario Latella per la delibera che prolungherà il contratto di servizio di altri due mesi.
Un intervento, quello del governo nazionale, che verrà adottato “per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Palermo”, così come si legge nell’ordinanza. Piano giustificato dal timore che “il passaggio al Comune della gestione dei servizi essenziali potrebbe creare, almeno nella fase iniziale, alcuni non trascurabili disagi nella loro corretta esecuzione”. I lavoratori, quindi, da lunedì dovrebbero tornare al lavoro. Almeno fino al 30 giugno.

