"Giro di vite del Comune | su sosta selvaggia e doppie file" - Live Sicilia

“Giro di vite del Comune | su sosta selvaggia e doppie file”

Intervista all'assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania, che annuncia: "Faremo una campagna di informazione sul tram. Presto il nuovo contratto di servizio con l'Amat". (foto Ponente)

l'intervista
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PALERMO – “I palermitani devono capire che il tram è una cosa utile, per questo partirà una campagna informativa. E sulla chiusura di piazza Einstein siamo arrivati in ritardo”. Giusto Catania, da poche settimane nuovo assessore alla Mobilità, risponde alle tante critiche sui cantieri aperti ma anche su via Maqueda: “E’ un falso mito che non ci siano parcheggi in centro. Su doppie file e soste vietate faremo sei mesi di informazione, poi passeremo all’azione. La Ztl? Serve ancora tempo”.

Assessore, la mobilità a Palermo è una giungla. Come pensa di intervenire l’amministrazione?
“Per migliorare il sistema della mobilità a Palermo servono solo due cose: far passare il messaggio, mediante una campagna di sensibilizzazione, che l’automobile privata non deve essere il mezzo privilegiato per spostarsi, e rispettare il Codice della strada, dalle soste in zona vietata al parcheggio in doppia fila. Per raggiungere questi obiettivi dobbiamo anzitutto investire sulla mobilità collettiva e quindi sull’Amat, a cominciare dal tram. Proprio il tram, che per ora causa disagi, sarà uno strumento straordinario di collegamento e porterà enormi benefici alla mobilità collegando le periferie a parcheggi inutilizzati e stabilendo un sistema di circolazione che sarà rivoluzionario. Ma dobbiamo fare una buona comunicazione ai palermitani, che per ora vedono il tram solo come un disagio. Una comunicazione serrata, aggressiva, sui vantaggi di questo mezzo: da qui a qualche settimana avremo un sistema di comunicazione in città che spiegherà quali sono le linee, come funziona il tram, quali sono i vantaggi e come sarà la città nel 2015. Entro il 2018 con tram, anello ferroviario e passante avremo un’altra città in cui potremo veramente lasciare la macchina a casa. Chi abita a Borgo Nuovo, al Cep, ad Altarello, in corso Calatafimi, in zona Oreto, a Brancaccio o Roccella non avrà più bisogno di prendere l’auto per andare in centro”.

Su piazza Einstein però la comunicazione non è stata granché…
“Una campagna di comunicazione va pensata e costruita, ci vuole qualche settimana. Sulla chiusura a piazza Einstein arriviamo in ritardo, ma la comunicazione la faremo. Il disagio però è stato solo di un giorno, perché abbiamo modificato immediatamente l’ordinanza cambiando la circolazione. Già nelle prime ore il sistema è migliorato moltissimo. Ci saranno presto enormi disagi nell’area del ponte Ammiraglio, ecco perché servirà dire ai palermitani che soffriremo un poco nel traffico ma tra qualche mese tutto questo sarà solo un ricordo. E’ un disagio temporaneo che porterà enormi benefici”.

Far rispettare il Codice della strada ai palermitani, però, è una bella scommessa…
“Ci daremo sei mesi di azioni di prevenzione e poi partirà una seria campagna di azione. Diremo ai palermitani: attenzione, perché faremo così lo Street control, in questi giorni e in queste zone. Lo diremo prima, insomma, che lotteremo contro doppie file e divieti di sosta. Sei mesi di comunicazione preventiva e poi una squadra della Polizia municipale farà esclusivamente controlli su doppie fila e divieti di sosta. Intere strade amplificano il traffico per le auto parcheggiate male. Ma non vogliamo che passi il messaggio delle multe a sorpresa, non dobbiamo fare cassa con le multe, anzi mi auguro che gli introiti delle multe arrivino a zero. La comunicazione in questo diventa strategica”.

Andiamo all’Amat. Quando avremo il nuovo contratto di servizio?
“Presto, siamo alle limature, ma pensiamo insieme ad Amat di fare partire intanto l’aggiornamento degli abbonamenti e anche qui avremo una campagna di comunicazione in città per dire che è conveniente abbonarsi. Abbatteremo i costi e collegheremo l’abbonamento annuale con la tessera del car sharing. Nei prossimi giorni conoscerete le nuove tariffe. Inoltre Amat sta investendo moltissimo su bike e car sharing: nei prossimi mesi avremo la terza più importante flotta di biciclette d’Italia, dopo Milano e Torino, con 400 mezzi. E ovviamente anche le rastrelliere”.

Si parla anche di una nuova linea del tram, da finanziare con la prossima programmazione comunitaria…
“Per completare la rete l’ideale sarebbe collegare corso Calatafimi a Orleans, passando per via Ernesto Basile, e sarebbe meraviglioso collegare la stazione Notarbartolo alla stazione Centrale attraversando il centro della città. Sarebbe il top, ma per adesso è solo un’idea”.

Su via Maqueda non sono mancate critiche. Qualcuno ha obiettato un’eccessiva accelerazione…
“Ma quale accelerazione? Il Piano generale del traffico urbano è stato approvato a ottobre, semmai siamo in ritardo di sei mesi. Su Ztl e pedonalizzazioni qualcuno, per ragioni politiche, sperava che li facessimo il più tardi possibile così da non farli digerire alla città e renderli strumenti utili in campagna elettorale. Invece questi provvedimenti vanno metabolizzati e quindi fatti subito. Dobbiamo avviare anche la Ztl di tutto il centro storico, ma va costruita passo dopo passo: riguarderà il centro storico, quindi anche via Roma, via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, vere e proprie arterie. Ci vuole tempo. Il tratto attuale di via Maqueda è invece il frutto di una sperimentazione e quindi abbiamo potuto farlo subito. Inoltre nei prossimi giorni ci sarà anche un’altra novità, che può apparire banale ma non lo è: renderemo zone a traffico limitato anche i mercati storici”.

Alcuni commercianti lamentano però la mancanza di parcheggi nel centro storico…
“La notizia che nel centro storico non ci sono i parcheggi è un falso mito. Nelle aree limitrofe al centro storico e nel centro storico, anche attorno a via Maqueda, ci sono moltissime zone a parcheggio libero e a tariffazione, ci sono anche parcheggi privati. E altri si possono attivare costruendo un percorso virtuoso che li metta a frutto attraverso una condivisione delle scelte. Parliamo di piazza Sant’Onofrio, piazza Monte di Pietà, piazza Tredici vittime, piazzale Ungheria, sotto il Tribunale, i parcheggi privati. Il problema vero è che questa rete va messa a sistema. Altri se ne possono liberare come a piazza Giulio Cesare, piazza Magione, al Foro Italico. Ci sono migliaia di parcheggi attorno al centro storico. Anche qui investiremo sulla comunicazione, ma bisogna mettere a sistema questa rete con una tariffa domenicale o una tariffa notturna che sia conveniente. E su questo stiamo aprendo un’interlocuzione per abbassare le tariffe del parcheggio sotto il tribunale con l’Apcoa, un’azienda che gestisce una parte importante delle strisce blu”.

I palermitani però non ne sono troppo contenti…
“Bisogna immediatamente far sì che l’Apcoa si doti degli ausiliari del traffico per rendere efficace la sosta tariffata che oggi funziona poco”.

I palermitani si aspettano interventi anche sulle piste ciclabili…
“La priorità, dopo Ztl e pedonalizzazioni, è la mobilità dolce e quindi le piste ciclabili. Approvato il Pgtu, dobbiamo razionalizzare la rete. Il pezzo ciclabile di via Maqueda è parte di un ragionamento più complessivo che riguarda il centro storico, ma non solo. Dobbiamo attivare alcune piste ciclabili il cui progetto è stato abbandonato a causa di cattive scelte della precedente amministrazione: amplieremo l’attuale rete”.

E i piani particolareggiati del Pgtu?
“Il Pgtu prevede quattro piani particolareggiati del traffico, noi ne faremo otto, uno per circoscrizione. Si tratta di piani specifici su una zona, otto micro-interventi su otto zone di Palermo che corrispondono alle circoscrizioni. E vogliamo costruirli con i consigli di circoscrizione perché conoscono il territorio e sono un riferimento per i cittadini”.

 


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