Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica di Antonino Giuffrè al nostro articolo “Decine di lavoratori verso la Sas, nasce la ‘società macedonia’”.
Egregio direttore, leggo con disappunto nell’articolo pubblicato oggi (ieri ndr), dal titolo “Decine di lavoratori verso la Sas. Nasce la “società macedonia” la frase “Fino a pochi mesi fa, lo stipendio del direttore generale Antonino Giuffrè sfiorava i 195 mila euro lordi” a firma di Accursio Sabella, per rilevare che la notizia giornalistica (purtroppo) più volte riportata, è sempre stata errata nei contenuti e nell’ammontare. Infatti al sottoscritto veniva corrisposta, ai sensi della L.R. 11 giugno 2014, n. 13, art. 13, comma 2, la retribuzione complessiva fiscale e previdenziale di 174 migliaia di euro annui.
A ciò si aggiunga che lo scrivente, dal mese di settembre 2011, così come disposto dall’Assessorato Regionale al Bilancio, è stato distaccato, con la qualifica di Direttore, presso la Società Sicilia e Ricerca. Inoltre, dal mese di febbraio 2012, lo scrivente ha svolto anche le funzioni di Project manager e R.U.P. per l’espletamento di tutte le attività connesse all’esecuzione del contratto in essere tra la predetta società e il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, avente ad oggetto “Studi, cartografie e reti di monitoraggio per finalità di protezione civile” P.O. FESR Sicilia 2007-2013, Linea di intervento 2.3.1.C , e che a far data dal mese di febbraio 2012 il costo della retribuzione dello scrivente non ha gravato più sul bilancio del CIEM in liquidazione (e, per esso, sul bilancio regionale) né su quello di Sicilia e Ricerca atteso che, così come previsto dalla normativa europea, il costo del personale impiegato nella realizzazione di progetti mediante fondi europei, viene rimborsato dai fondi medesimi. Ai sensi dell’art. 8 della legge 8 febbraio 1948 n.47, La invito a volere provvedere alla pubblicazione di quanto sopra con il dovuto rilievo”.
Prendiamo atto delle precisazioni del dottor Giuffré. Ma quel dato, che riferiamo a mesi addietro, è stato tratto dal sito ufficiale della Regione e non a caso è riportato in maniera identica negli articoli di altri autorevoli testate che hanno scritto dell’argomento. Grazie comunque per la precisazione. Cordiali saluti

