Gli extracosti per i rifiuti, Dipasquale: "Cade la maschera della destra" - Live Sicilia

Gli extracosti per i rifiuti, Dipasquale: “Cade la maschera della destra”

Il deputato del Pd: "Il decreto di Musumeci fu una mossa elettorale"

PALERMO – “Sul pagamento degli extra costi che i Comuni della Sicilia orientale hanno pagato per il trasporto dei rifiuti all’estero è caduta la maschera della destra”. A dichiararlo è il deputato Pd Nello Dipasquale commentando il decreto di annullamento degli stanziamenti rivolti agli enti locali per cui era prevista un’indennità totale di 45 milioni a valere sui fondi di sviluppo e coesione. “L’operazione di copertura delle spese da parte della Regione – spiega Dipasquale – dopo due anni non è stata ancora realizzata e il governo sembra non avere ancora le idee chiare su come realizzarla. Lo avevamo denunciato: era una manovra elettorale che nei fatti non avrebbe portato da nessuna parte”.

Il provvedimento del governo Musumeci

La delibera con il governo Musumeci stanziò 45 milioni di euro per l’invio all’estero dei rifiuti non differenziati risale al 31 marzo 2021. In virtù del fatto che l’emergenza rifiuti poteva causare ulteriori rischi durante la pandemia fu autorizzato l’uso dei fondi strutturali. In questi giorni è arrivato il decreto di annullamento. Secondo quanto in esso riportato, a seguito di uno scambio di note tra l’assessorato alla Programmazione e l’assessorato ai Rifiuti, è emerso che a potere essere finanziati sono soltanto i costi sostenuti negli anni 2020 e 2021, anni di maggiore intensità della pandemia, e non quelli tra i mesi di giugno 2022 e luglio 2023.

Dipasquale: “Cosa sarà di quei 45 milioni”

“Preoccupanti – afferma Dipasquale – sono le dichiarazioni dell’assessore Falcone, che si trova a dovere mettere le toppe ai danni del precedente governo di cui lui stesso faceva parte. Lo stanziamento nel primo documento finanziario legislativo che si voterà all’Ars è la prova che quell’intervento è fallito e che occorrerà pagare gli extra costi con le risorse del bilancio regionale. Cosa sarà – chiede il deputato dem – dei 45 milioni? Se sarà possibile la mia proposta è riprogrammare tali risorse per la crisi in agricoltura. Il problema però rimane: mentre la Sicilia vive momenti di grossa difficoltà il governo regionale procede a tentoni”.


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