Gli studenti e la mafia |"Lo Stato non fa abbastanza"

Gli studenti e la mafia |”Lo Stato non fa abbastanza”

Commenti

    ragazzi miei siete troppo cattivi con lo stato,non dovete dire che non fa nulla per la mafia,come stanno facendo uscire tutti i mafiosi del 41 bis e vi lamentate

    Il generale della guardia di finanza A. Barbera, Bankitalia, l’ex pm antimafia A. Di Matteo, i capi delle procure di Napoli e Milano, rispettivamente G. Melillo e F. Greco hanno detto più volte che in questo momento di grande crisi la mafia si insinua nel tessuto sociale e là dove c’è bisogno di denaro si fa avanti concedendo prestiti ad interessi paurosi ed inoltre cerca di introdursi con una certa forza in tutte quelle attività per cui lo Stato avrebbe promesso interventi rapidi. Adesso mi chiedo perché nessun politico e nessun partito abbiano preso le doverose distanze dai clan mafiosi e nessuna proposta è arrivata in parlamento per legiferare sulla possibilità di eliminarli. Lo Stato ha vinto sì diverse battaglie ma adesso è arrivato il momento di dichiarare guerra aperta alla mafia istituendo dei corpi speciali che facciano piazza pulita dei mafiosi e dei servi della mafia.

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Adesso mi aspetto interventi di riqualificazione e decoro al corso Olivuzza , dove ci sono i fruttivendoli e gli abusivi che hanno occupato con le loro mercanzie anche i marciapiedi creando problemi alle carrozzelle e alle carrozzine per i disabili e ai pedoni. Ho notato che dal corso olivuzza non passano piu gazzelle dei vigili urbani perche' signor Sindaco ?

mi chiedevo perchè vertici di natura politica non si debbano tenere nelle sedi dei partiti e invece si devono tenere in sedi istituzionali quali la segreteria generale della regione. Ormai si è perso anche in questo il rispetto delle istituzioni e dei propri luoghi

........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !

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