CATANIA. “I nostri frutti migliori sono sicuramente nelle scuole”. Il presidente del Gal Etna, Pippo Glorioso, fissa l’obiettivo: quello di educare alla corretta alimentazione attraverso “Scuola in Fattoria”. Si tratta di un progetto rilanciato attraverso i fondi del Programma di sviluppo rurale Sicilia e che è giunto alla sua seconda fase. Il Gal Etna con il presidente Glorioso ed il direttore Ernesto del Campo, ha attivato in questi mesi una serie di tavoli di partenariato con istituzioni enti, aziende da cui sono scaturite idee e progetti. Ed in questa fase e nel progetto specifico sono stati sei gli Istituti Comprensivi coinvolti con circa 50 alunni per scuola. Nello specifico, si tratta della “Levi” di Maniace; dell’Istituto” Bruno” e della scuola “Sturzo” di Biancavilla; della “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia; della “Castiglione” di Bronte; del “Secondo IC” di Adrano. Una cooperazione avviata tra le scuole e le aziende presenti sul territorio: alla scoperta dei prodotti stagionali che vengono coltivati, raccolti, trasformati. Una esperienza di formazione che ha fatto toccare sul campo le potenzialità del territorio agli studenti etnei.
Dalla lavorazione del fico d’india (a Biancavilla) alla trasformazione e commercializzazione dello stesso frutto, alla realtà olevicola del frantoio (a Santa Maria di Licodia); passando per la lavorazione e trasformazione del pistacchio (ovviamente a Bronte). Coinvolti oltre 350 alunni ed i loro insegnati, guidati dai professionisti del Gal interpreti del territorio tra i quali Attilio Caldarera, Salvatore Battiato, Placido Laudani, che sotto vari aspetti hanno coordinato le attività.

