CATANIA – I fornitori della droga dei gestori della piazza di spaccio di via della Lava sarebbero stati i fratelli Nizza. Questo quanto è emerso dall’inchiesta della Dda di Catania che oggi ha portato alla decapitazione dell’organizzazione gestita dalla famiglia Scuderi e dai fratelli Musumeci. A fornire questo dettaglio agli inquirenti è stato il collaboratore di giustizia, Goffredo Di Maggio.
E’ stata la stessa Jole Boscarino, pm della Dda di Catania a spiegare in conferenza stampa che “secondo le dichiarazioni di Di Maggio a rifornire questa piazza di spaccio erano i fratelli Nizza, almeno fino al loro arresto”. I verbali del collaboratore di giustizia hanno rappresentato solo il primo tassello dell’inchiesta che oggi ha portato ad azzerrare il gruppi di spacciatori.
Il profilo. Goffredo Di Maggio ha iniziato a collaborare con la giustizia nel 2012. Alla magistratura ha dichiarato di essere stato organico del clan Mazzei e poi di essere traghettato nel gruppo mafioso dei Nizza, appartenente alla famiglia di cosa nostra catanese dei Santapaola. Di Maggio ha svelato ai magistrati i retroscena di diversi fatti criminali, ma soprattutto ha dato informazioni sui sistema di gestione e organizzazione delle piazze di spaccio catanesi che fanno capo alle principali cosche della città. Le sue dichiarazioni sono state utilizzate in diverse inchieste e processi, come ad esempio l’imponente blitz Fiori Bianchi 2 che decapità in maniera netta il clan Santapoala. Di Maggio ha anche dato elementi utili alle indagini di alcuni fatti delittuosi, in particolare dell’omicidio di Giovambattista Motta.

