Il Governo sta studiando un taglio delle accise sulla benzina. Il provvedimento era stato annunciato a inizio settembre dal sottosegretario all’Economia, il leghista Massimo Bitonci, ma la proposta è arrivata adesso sul tavolo dell’esecutivo. L’iniziativa fa parte del pacchetto fiscale che il Carroccio ha avanzato, nell’ambito delle misure da inserire nella manovra economica di quest’anno. Nello specifico, il taglio dovrebbe aggirarsi intorno ai 250-300 milioni di euro, una cifra che andrebbe a essere coperta, secondo quanto proposto dagli stessi leghisti, grazie all’extragettito dell’Iva sulla benzina ricavato l’anno scorso.
Ma a dare la doccia fredda all’esecutivo sugli effetti reali della misura è stata l’Unione petrolifera. Secondo l’associazione, con queste cifre, il risparmio per i consumatori sarebbe davvero modesto: si parla di 3 centesimi sulla benzina e appena 1 per il gasolio, a ogni litro di carburante. La proposta mancherebbe inoltre di strutturalità. Le coperture individuate per il primo anno potrebbero non esserci negli anni seguenti, così da rendere difficile una ripetizione del taglio.

