Grassadonia non cerca alibi: | "Una sconfitta meritata" - Live Sicilia

Grassadonia non cerca alibi: | “Una sconfitta meritata”

Il tecnico giallorosso mastica amaro dopo l'ennesima debacle interna della sua squadra. Anche se non getta la spugna e continua a credere nella salvezza.

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MESSINA – Umiliato, fischiato e contestato. Il Messina passa un pomeriggio da incubo al San Filippo contro la Juve Stabia, che in riva allo Stretto fa un figurone infliggendo un 3-0 secco e impietoso alla squadra di Grassadonia mai veramente in partita. Domenica nera per il Messina che sprofonda sempre più in classifica, come il volto del tecnico salernitano nel dopo gara che non può nascondere l’esito del confronto sul rettangolo verde tra le due squadre: “Una sconfitta giusta, non siamo entrati in campo con la giusta concentrazione infatti dopo tre minuti abbiamo concesso una palla gol clamorosa a Di Carmine – ha commentato Grassadonia – poi purtroppo c’è stato l’errore di Rullo in occasione del rigore del vantaggio, continuiamo a pagare a caro prezzo errori individuali. La reazione dopo lo 0-1 c’è stata, abbiamo cercato di controbattere colpo su colpo in modo propositivo, ma il secondo gol subito prima del fischio finale della prima frazione ci ha tagliato la gambe e ci siamo sciolti come neve al sole”.

Una cosa è certa, al di là dei limiti individuali il problema di questa squadra non è di natura tattica ma caratteriale, così Grassadonia fa da scudo e non si tira indietro: “Io mi sento ogni giorno in discussione ma non ho mai pensato di dimettermi, perché sarebbe come abbandonare scappare e non fa parte del mio carattere – ha commentato – bisogna accettare i limiti di tutti, miei compresi, e ripartire solo così la squadra può lavorare in modo tranquillo e sereno”. Domenica da film horror per Erminio Rullo, autore di una clamorosa ingenuità in occasione del rigore che poi ha condizionato tutta la prestazione dell’ex Lecce: “Purtroppo in quell’occasione ho peccato di presunzione, paghiamo errori individuali ma spesso, come oggi, ci complichiamo la vita da soli – ha continuato – ora è inutile piangerci addosso e dobbiamo continuare a credere alla salvezza diretta”. Dodici gol subiti in cinque gare, troppi per una squadra che ambiva a risalire la china: “Ci è mancata la voglia e il furore, purtroppo è così – ha dichiarato Errico Altobello – oggi dobbiamo solo chiedere scusa ai tifosi e ripartire perché solo con il lavoro possiamo uscirne”.

Ritorna ad assaporare il successo esterno che mancava dal 23 novembre la Juve Stabia di Giuseppe Pancaro, che rinsalda un terzo posto sempre più meritato: “Ci aspettavamo una gara difficile contro una squadra che si deve salvare, siamo stati bravi a noi a renderla apparentemente semplice – ha dichiarato – siamo stati subito aggressivi abbiamo sfruttato le occasioni che il Messina ci ha concesso, siamo stati aggressivi fin dalle prime battute. E’ vero in trasferta abbiamo lasciato qualche punto di troppo ma noi non siamo una squadra che ha come obbiettivo principale il primo posto”. Tra le vespe stabiesi spicca la prestazione del messinese Giovanni La Camera, che oggi ha dovuto infliggere un dispiacere alla squadra di cui è tifoso: “Dispiace perché io nella curva sud ci sono cresciuto, oggi per noi era importante tornare a vincere in trasferta ma mi auguro che il Messina riesca a salvarsi”.


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