Blocchi, guerra e scaffali che si svuotano: così Palermo si prepara

Blocchi, guerra e scaffali che si svuotano: così Palermo si prepara

Viaggio in città tra i blocchi e il conflitto in Ucraina. Primi vuoti negli scaffali.
L'UCRAINA, I BLOCCHI E NOI
di
3 Commenti Condividi

Alla cassa di uno dei supermercati di Mondello si discute di Ucraina e di una possibile escalation, con comprensibile apprensione. La signora in coda: “Speriamo che non scoppi la guerra mondiale, per i nostri figli!”. L’uomo alla cassa, con pronta sagacia, replica: “Signò, ma puru pi nuatri“.

Lo spirito palermitano offre il suo pragmatismo – noi tutti abbiamo il diritto di scansare il peggio – e quella leggerezza che aiuta sempre. Ma poi, tra una cassetta d’acqua e una valanga di cetriolini che, chissà perché, un signore dai capelli bianchi sta accumulando in quantità industriale, pensi che non abbiamo il diritto di sentirci leggeri. Altrove si muore, si soffre. E in mezzo ci sono pure i figli, i bambini.

L’eco dei bombardamenti su Kiev e i blocchi per la protesta dei Tir non stanno provocando, al momento, scene di psicosi, ma forse è ancora presto per annotarle completamente. Gli scaffali sono ancora riforniti, almeno qui. Si intravvede in qualche settore – pasta, scatolette, verdure – l’assenza di confezioni nella prima fila e c’è parecchia gente. Ma è presto per dire se sia l’annuncio di un iniziale accaparramento o semplicemente un fisiologico cambio di prodotti. Intanto, da altre zone della città, cominciano a giungere notizie di reparti che si stanno progressivamente e inesorabilmente svuotando.

Uno scatto di Franco Lannino, pubblicato sui social, mostra un incipiente deserto. Franco, una vita in cronaca a scattare fotografie storiche, racconta: “Mi hanno detto che è così per i blocchi, ma che temono pure l’effetto guerra”.

Lo spiazzo della pompa di benzina di Mondello comincia a riempiersi di macchine. Uno dei ragazzi all’opera racconta: “Da stamattina sono venuti tanti, più del solito, e quasi tutti per fare il pieno. Si sente parlare di rifornimenti che potrebbero mancare, noi non sappiamo nulla”. Situazione tranquilla ai distributori di viale Campania, termometro importante in caso di crisi.

Racconta una voce al supermercato: “Sì, abbiamo qualche problema per i blocchi e per certe merci che non arrivano, ma ci riforniamo soprattutto a Palermo e fino al fine settimana siamo coperti, poi si vedrà. Potrebbe giusto mancare qualche prodotto. Già i clienti cominciano ad affollarsi un po’ e a cercare di prendere più cibo e acqua. Speriamo che i prossimi giorni non siano difficili e che non si scateni il panico”.

I blocchi, il conflitto il panico. Stamattina, le file alle casse erano più nutrite. Ognuno sta cominciando ad arrangiarsi come può. Come un uomo anziano, solo, sulla carrozzina, che spingeva a fatica il suo carrello pieno di pasta e pelati. La sua guerra, cominciata tanto tempo fa, non è mai finita.

CLICCA QUI PER SEGUIRE LA DIRETTA CON LE ULTIME NOTIZIE


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

3 Commenti Condividi

Commenti

    In occasione della prima guerra del Golfo in Irak nell’agosto del 1990 proprio qui a Palermo, ne parlarono come un caso particolare pure i telegiornali nazionali, più che i generi alimentari furono accaparrati stranamente i rotoli di carta igienica. Ricordo di avere allora personalmente assistito ad una violenta rissa fra due nutriti nuclei familiari in un supermercato della Zisa, poi divisi dai carabinieri prontamente intervenuti, scaturita per un ultima confezione da sei rotoli di soffice carta da lato B per la quale i contendenti dovettero ricorrere alle cure di un pronto soccorso…….

    Mi chiedo perché gli esseri umani sono sempre più imbecilli!!!

    Il commento di Tony, è perfetto anzi imbecilli è dir poco…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *