PALERMO – “È notizia di questi giorni che l’Area Partecipazione, Decentramento e Mobilità, quindi l’assessorato di Giusto Catania, ha emesso un avviso di procedura negoziata per organizzare l’evento denominato “Laboratorio Cittadino”. Questo “laboratorio”, secondo quanto si legge nelle carte del Comune, nasce con l’intenzione di far partecipare i palermitani ai processi decisionali dell’attuale Governo cittadino attraverso una serie di incontri che si terranno in tutte le otto Circoscrizioni. Eventi che prevedono la realizzazione di video, depliant e manifesti pubblicitari, gadget, ma anche servizio di catering e assistenza, e che verranno affidati alla società di servizi che se ne aggiudicherà i lavori partendo da una base d’asta di poco più di 100 mila euro”. Questo quanto si legge in una nota di Marcello Robotti, presidente di Vivo Civile.
“Incontri che, si legge testualmente nel bando, hanno come scopo ‘una partecipazione non solo finalizzata all’ascolto, ma anche a garantire adeguati strumenti di empowerment…non mediante meccanismi formali di richiesta parere-espressione di voto ma di confronto’. Ma qual è lo scopo di coinvolgere la città in questa operazione partecipativa quando mancano sei mesi alla scadenza del mandato? Probabilmente Sindaco e Assessore sottovalutano l’intelligenza dei propri concittadini, in perfetta linea con le ultime vicende locali come quella degli introiti della zona a traffico limitato per salvare le “casse” della Partecipata Amat. Ma per fortuna, come nel caso appena citato, la città ha imparato ad aprire gli occhi, e ben presto capirà che questa è solo ed esclusivamente una personalissima campagna elettorale del primo cittadino per le prossime amministrative, e che anche questa volta saranno proprio i contribuenti a dover mettere mano al portafoglio per pagarne il conto”.

