PALERMO – “La decisione dell’Assemblea regionale siciliana di bloccare per un anno e mezzo le assunzioni e il rinnovo dei contratti in Arpa, Ast e Seus può definirsi solo in un modo: irresponsabile. Si rischia di mettere in ginocchio servizi essenziali come quello delle ambulanze, del trasporto pubblico per lavoratori e studenti, della qualità dell’acqua e dell’aria, dei caselli autostradali per non parlare del possibile licenziamento di 95 precari di Arpa che sono stati reclutati con un regolare concorso pubblico”. Lo dice Giuseppe Badagliacca di Cisal Sicilia.
“Non è così che si evitano gli scandali: per farlo servono controlli severi e punizioni esemplari, non colpi di mano che penalizzano solo i lavoratori – ancora Badagliacca -. Chiediamo alle istituzioni di rivedere una scelta che danneggerà i siciliani”.
I casi Seus, Arpa e Ast
Il rappresentante della Cisal poi prosegue: “Comprendiamo il senso della norma ma in questo modo il blocco delle assunzioni riguarderà un arco temporale troppo ampio, ben un anno e mezzo prima delle prossime elezioni, e colpirà anche enti e società che hanno una reale carenza di personale. La scopertura di organico in Seus è purtroppo ben nota, così come all’Ast, e il caso di Arpa è ancor più eclatante: su oltre 900 dipendenti previsti ce ne sono in servizio meno del 30% e 95 tecnici a tempo determinato, assunti con concorso, rischiano di andare a casa mettendo in ginocchio un ente strategico per la salute dei siciliani”.
Badagliacca: “Si applichino rigidamente le regole”
E infine: “Condividiamo la necessità di avere selezioni trasparenti e per farlo c’è un solo modo: applicare rigidamente le regole che già ci sono e punire chi le viola, ricorrere ai concorsi pubblici, cacciare a pedate chi prova a usare il diritto al lavoro per scopi elettorali o fa clientelismo. Il problema è che invece, con l’emendamento approvato, si butterà il bambino con l’acqua sporca. Ci appelliamo alle forze politiche di maggioranza e di opposizione perché approvino specifiche deroghe per enti e società regionali che erogano servizi essenziali, Arpa in primis, con emendamenti ai ‘ddl stralcio’ ancora all’esame delle Commissioni”.
La norma blocca-assunzioni
Lo stop alle assunzioni nelle società partecipate e negli enti regionali è arrivato con l’approvazione di un emendamento del deputato Pd Antonello Cracolici. La norma è stata approvata dopo un lungo dibattito in aula.
Lo sfogo di Fratelli d’Italia
Un via libera che ha creato anche malumori all’interno della maggioranza, con un duro sfogo del capogruppo FdI Giorgio Assenza rivolto ai colleghi del centrodestra. Assenza ha affermato: “Bisogna ritrovare la dignità di guidare la Sicilia alla grande, altrimenti ce ne andiamo a casa”.
Galluzzo: “Serve una deroga per la Seus”
E sui problemi che potrebbero nascere in casa Seus si sofferma anche il deputato regionale FdI Pino Galluzzo. “Il blocco delle assunzioni nelle società partecipate regionali rischia di avere conseguenze gravi sul sistema di emergenza-urgenza 118 in Sicilia – sottolinea -. Già nei giorni scorsi con una lettera aperta inviata ai presidenti dell’Ars e della Regione avevo lanciato un appello affinché fosse prevista una deroga specifica per la Seus e per il sistema dell’emergenza-urgenza. Purtroppo in aula ha prevalso un atteggiamento irresponsabile, come ha giustamente sottolineato il nostro capogruppo Giorgio Assenza”.
Galluzzo poi conclude: “Il 118 è un servizio salvavita che non può fermarsi. La Seus garantisce operatività alle ambulanze, continuità del soccorso e presenza sanitaria sul territorio, ma una grave carenza di personale autista-soccorritore sta compromettendo il servizio. Bloccare le assunzioni senza distinguere i servizi essenziali rischia di indebolire ulteriormente il soccorso sanitario, con possibili e gravi ripercussioni sui tempi di intervento e sulla sicurezza dei cittadini. Per questo ribadisco che urge una deroga che consenta alla Seus 118 di procedere all’indispensabile potenziamento del personale autista-soccorritore”.
Geraci: “Stop alle assunzioni un freno per i giovani”
“Il blocco delle assunzioni fino a tutto il 2027, per diversi enti e società partecipate della Regione, è un freno all’accesso all’impiego per tanti giovani siciliani. Chi ha voluto fermare le assunzioni si è assunto una responsabilità enorme , di fatto ha voluto paralizzare la Sicilia. Tutto ciò per mero calcolo politico dell’opposizione, che ancora una volta usa quest’altra occasione per dire che in Sicilia è tutto fermo. I siciliani devono sapere che è il centrosinistra il vero responsabile degli stop e del blocco assunzionale. Loro giocano sulla pelle dei siciliani per opportunismo politico. Gli elettori se ne ricorderanno punendoli ancora nelle urne”. Lo afferma Salvo Geraci, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana.

