Il cadavere sotto i rifiuti |Lesioni sul viso: forse pugni

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Nikolina Marinova sarebbe stata colpita brutalmente fino ad ucciderla.

CATANIA – Forse Nikolina Marinova è stata presa a pugni sul volto. Colpi violenti e brutali. È una delle ipotesi che emerge dall’esame autoptico effettuato dal medico legale Cataldo Ruffino sul corpo della trentenne bulgara trovata morta sotto un cumulo di spazzatura in quel che resta del Lido Nettuno al viale Kennedy di Catania domenica scorsa. L’autopsia quindi conferma le varie lesioni e ferite che già erano state riscontrate dalla prima ispezione cadaverica. Svolte anche gli esami tossicologici e i tamponi, che sono state mandate per le dovute analisi. Per avere un quadro chiaro comunque bisognerà attendere il deposito della relazione del medico legale nominato dal pm Antonino Fanara, che insieme al procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, coordina l’inchiesta condotta dai poliziotti della sezione omicidi della Squadra Mobile.

Gli inquirenti stanno scavando nelle frequentazioni della vittima. E c’è anche la pista del giro della prostituzione. In via Ventimiglia sono stati ascoltati diversi conoscenti di Nicotina Marinova. Tra questi anche un amico, con cui forse la donna aveva un legame molto stretto. La Squadra Mobile sta cercando di ricostruire quello che è successo due o tre giorni prima del ritrovamento del corpo senza vita. Attraverso le testimonianze si potrebbe comprendere dove e con chi era quella sera. Forse un appuntamento finito male con un cliente? Ma i gravi traumi sul corpo portano a pensare anche a un’aggressione, violenta, da parte di un presunto protettore. Resta anche da stabilire se la 30enne è stata uccisa tra i ruderi di cemento dell’ex stabilimento balneare. Oppure è stata colpita in un altro luogo e poi trascinata in spiaggia per disfarsene del corpo.

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