PALERMO – “Leggendo i contenuti dell’intervista di Renato Schifani, mi rendo conto che da molto tempo non segue le vicende siciliane, sarà preso da altro”. È il commento del parlamentare Angelo Attaguile, segretario nazionale e coordinatore in Sicilia di “Noi con Salvini” alle dichiarazioni rilasciate a Livesicilia dal capogruppo al Senato di Area Popolare. “Venerdì ho preso parte all’incontro organizzato a Palermo con l’intento di ricompattare il centrodestra – afferma Attaguile – e, assieme a qualcun altro, ho condiviso la necessità che la nostra coalizione si ricompatti innanzitutto sul programma e poi eventualmente sugli uomini. Chi pensa di fare alla vecchia maniera, mettendo assieme di tutto senza un programma che faccia da amalgama, ha capito ben poco di quanto siano incavolati i siciliani. Abbiamo bisogno di un programma che sia concreto e credibile – spiega Attaguile -, che dia grande attenzione al problema dell’immigrazione incontrollata, al rilancio, coi fatti e non a parole, di pesca, agricoltura e turismo, alla tutela dell’ambiente, ad una serie di iniziative efficaci volte a contrastare la disoccupazione, specie giovanile. E sono tanti altri i punti del programma di Matteo Salvini che dovremo inserire”.
Attaguile si sofferma sulle parole di Schifani rivolte alla Lega: “Sostiene che in Sicilia non ci siamo? Forse s’è perso qualche campagna elettorale. In realtà anche in questa tornata abbiamo preso consiglieri comunali dappertutto e contribuito a far eleggere sindaci di centrodestra, coma a Caltagirone, dove Ncd non è pervenuto. A Grammichele da soli abbiamo raggiunto il 10%. Si documenti prima di fare dichiarazioni giusto per dire qualcosa”.
“La coerenza dovrà essere un punto essenziale del programma che riunisce il centrodestra in Sicilia – aggiunge Attaguile -. Quindi Schifani, che a Roma sta con Renzi e in Sicilia con Crocetta, se ne faccia una ragione. Perché se vogliamo rilanciare la nostra coalizione dobbiamo iniziare a tagliare fuori tutti quei personaggi ambigui che pur di salvare la poltrona stanno con tutti e due i piedi a sinistra ma pronti a saltare, all’occorrenza, a destra. Lui e il ministro Alfano, il siciliano che ha maggiormente danneggiato la nostra Isola assieme a Crocetta, se ne stiano dove sono perché la nostra Isola è pronta a voltare pagina”.

