Il centrodestra va in ordine sparso | I big al fianco dei candidati - Live Sicilia

Il centrodestra va in ordine sparso | I big al fianco dei candidati

Coalizione unita a Catania. Altrove folla di candidati. I casi di Messina, Ragusa e Siracusa. L'anomalia di Trapani.

Amministrative
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PALERMO – Si fa presto a dire centrodestra. Se all’Ars la coalizione di Nello Musumeci ha presto perso qualche pezzo soffrendo alquanto in questo primo scorcio di legislatura, sui territori la frammentazione è ancora più palese. E si manifesta in occasione delle elezioni amministrative che tra due mesi vedranno andare al voto 137 comuni siciliani tra cui anche diversi capoluoghi di provincia. Dove il centrodestra, fatta salva l’eccezione di Catania, fatica a trovare una sintesi. E sperimenta nuove alchimie, spesso nel nome del civismo.

L’eccezione che conferma la regola è Catania. Qui attorno a Salvo Pogliese si è cementata una coalizione molto agguerrita, con tutto il centrodestra e anche qualche pezzo di mondo moderato che fino a pochi mesi fa stava nel centrosinistra. L’eurodeputato sfiderà i grillini, l’uscente Enzo Bianco e gli altri candidati a Palazzo degli Elefanti. A suo sostegno anche ex Udc già con Crocetta, da Giovanni Pistorio a Marco Forzese, che alle scorse regionali si candidò con Alternativa popolare e quindi con Fabrizio Micari. E vanno tenute d’occhio le mosse future degli esponenti vicini a Nicola D’Agostino di Sicilia Futura. Resta solo da capire se la Lega sarà della partita o se invece correrà da sola con Angelo Attaguile.

Tutt’altra musica altrove. Prendete Siracusa. Qui, in quella che alle Politiche si è dimostrata una roccaforte grillina, dalle parti del centrodestra si nota un certo affollamento. Il candidato forte, quello su cui punta l’establishment di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo in primis, dovrebbe essere Ezechia Reale, già candidato, già assessore del centrodestra, già assessore regionale all’Agricoltura con Rosario Crocetta. Ma dalle stesse parti ecco emergere altre candidature. Come quella di Vincenzo Vinciullo, già centrodestra, già alfaniano, candidato alle scorse regionali con Ap e quindi a sostegno di Micari, ora candidato civico. Civica è anche la candidatura di Massimo Milazzo, centrista, ex consigliere comunale (votatissimo), si dimise dopo lo scandalo gettonopoli per prendere le distanze da quel consiglio. Pesca al centro ma non solo. Avrà l’appoggio anche del coordinatore cittadino dei Verdi Giuseppe Patti. E poi c’è Fabio Granata, sin dagli albori con Diventerà Bellissima, corre con un movimento civico, Oltre. Insomma, una corsa affollatissima.

A Messina, il centrodestra punta tutto su Placido Bramanti. Il potente direttore scientifico dell’Ircss neurolesi “Bonino Pulejo” (carica da cui si è sospeso) è stato invitato da Nello Musumeci in persona. Con lui una grandissima fetta di establishment cittadino, quel blocco di potere che fu sconfitto allo scorso giro dall’outsider Renato Accorinti. E così la parola d’ordine della campagna diventa “civismo”. Il centrodestra punta molto sullo schierare un grande fuoco di fila di liste (saranno tantissime) per provare a vincere al primo turno e schivare il rischio di ballottaggi. Ma anche qui la coalizione rischia di presentarsi divisa. C’è anzitutto Cateno De Luca, che lavora alla sua candidatura da anni e che sembra avere un discreto vento in poppa secondo gli osservatori. E poi c’è Pippo Trischitta, capogruppo uscente di Forza Italia, con il suo movimento Messina Splendida.

A Ragusa il centrodestra potrebbe puntare su Sonia Migliore, già Udc, già vicina a Rosario Crocetta, con il suo mvimento Lab 2.0. Ma anche qui non c’è unità. In campo c’è anche Peppe Cassì, ex cestista capitano della Virtus Ragusa, su cui potrebbero convergere i partiti di centrodestra. Se non convergeranno a loro volta su Maurizio Tumino del gruppo Insieme.

La situazione più atipica, però, è quella di Trapani. Qui un candidato del centrodestra non c’è. E potrebbe non esserci. Salvo che non si voglia ascrivere al suddetto centrodestra la candidatura civica di un esponente storico della sinistra quale Giacomo Tranchida, già candidato alle ultime regionali con il Pd. Al seguito del suo Trapani più bella, infatti, si stanno schierando tanti pezzi del centrodestra trapanese. A partire da Giuseppe Guaiana, delfino del forzista Tonino D’Alì, del quale però non si conoscono ancora le mosse. È in buona compagnia. Ci sono anche Francesco Salone, già sostenitore di Mimmo Fazio e candidato alle Regionali con la lista di Roberto Lagalla, Nicola Lamia di Diventerà Bellissima, Giuseppe La Porta, già candidato alle Regionali col centrodestra. Paradossalmente ci voleva uno del Pd per ricompattare il centrodestra trapanese, scherzano a sinistra.


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Commenti

    Ci sono lupi travestiti da agnelli, come nelle favolette . A Trapani oltre ai lupi ci sono le astute faine!

    Questa volta per il M5S non ci sarà più quel successo delle scorse elezioni politiche. i loro candidati non hanno appeal e nei Comuni si vota la sostanza non l’improvvisazione. Poi per quanto riguarda le liste al Consiglio Comunale avranno difficoltà nel farle, perché trovano gente senza consenso popolare.
    Stavolta il Centrodestra unito vince in tutte le Città e nei Comuni Siciliani dove si va al voto il 10 giugno prossimo.

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