Palermo, la bancarotta del Decanter: assolti i proprietari del locale

Il crac del ristorante enoteca: imprenditori assolti dalla bancarotta

Per anni è stato uno dei locali più alla moda della città

PALERMO – Il fatto non sussiste. Con questa ampia formula il giudice per l’udienza preliminare Lorenzo Chiaramonte ha assolto Marco Delfino e Mariangela Pizzimenti. Gli veniva contestata la bancarotta della C&M srl, società che per anni ha gestito l’enoteca ristorante Decanter in via Quintino Sella.

Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna, ma il giudice ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Rocco Chinnici e Francesco Foraci, ritenendo insussistenti sia l’elemento oggettivo che quello soggettivo dei reati contestati.

Nessuna irregolarità al Decanter

I legali hanno sostenuto che non fosse stata commessa alcuna distrazione di beni, né manomissione o sottrazione delle scritture contabili: la contabilità societaria era stata consegnata alla curatela, seppur in ritardo, e il patrimonio risultava pienamente ricostruibile. Il curatore fallimentare non aveva segnalato irregolarità tali da impedire la ricostruzione del volume d’affari o delle poste creditorie e debitorie.

Tra le contestazioni anche la presunta distrazione di 9.000 euro. Il giudice ha condiviso la tesi difensiva secondo cui le somme, erano state utilizzate per il pagamento di debiti sociali del Decanter, tra cui canoni di locazione arretrati e un decreto ingiuntivo, attraverso operazioni tracciate e documentate.

La sentenza valorizza inoltre la piena collaborazione degli imputati, le cui dichiarazioni sono state ritenute coerenti con gli accertamenti successivi svolti dagli inquirenti, escludendo così ogni volontà di occultare il patrimonio.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI