Che giustizia e', ai domiciliari .

Che giustizia e', ai domiciliari .
Colpisce la coerenza e la libertà con cui i nostri politici si muovono nel nome della autonomia nell'interesse non personale o di clan si badi bene, ma esclusivamente della nostra terra
C'è una forte volontà popolare di mandare via questo governo regionale.
molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.
Ci sono sempre state le tangenti sullo spettacolo, fin dagli anni 90.
E ancora ci ostiniamo a chiamarle strade. A Palermo sono ormai simili a buie trazzere, niente a che vedere con quelle regge che sicuramente presentavano meno buche. Il comune sa soltanto vessare l’utente della strada con ztl e zone blu. Posteggio selvaggio e telefonino alla guida imperversano con buona pace di chi dovrebbe vigilare. Basterebbe guardare i contenziosi per incidenti occorsi per cause legate al manto stradale o ai marciapiedi dissestati o alla carente, in certi casi inesistente,illuminazione stradale. Ma qualcuno preferisce occuparsi di cancelli abusivi. Città che vai cancelli che trovi.
Non sono le strade a guidare i mezzi di trasporto.
Ma come lo dovete capire che dietro il cadavere per terra o intrappolato tra le lamiere c’è quasi sempre una guida spericolata, un cellulare in uso, lo stato di ebbrezza per alcool o per droghe, l’incoscienza non solo adolescenziale di una guida disattenta e spavalda, per non dire scellerata e macabra… Nessuno più rispetta i limiti di velocità, nessuno si ferma e lascia passare i pedoni che attraversano la strada perchè preso dall’impeto di leggere e inviare con una sola mano il messaggio sui social, e nessuno ha intenzione in questa città miserabile di fermare questa tendenza di morte su strada sempre più inarrestabile.
Si guida male e con spavalderia perché non c’è il timore della sanzione, del ritiro di patente, chi ferma, ovvero, chi è in grado o ha il coraggio di fermare certi bolidi rombanti notte e giorno lungo le vie residenziali di Palemo? Merda! Chi c’è lì … al solito posto di sempre… pronti a fermarli? Ma chi li fermerà mai? Nessuno!
Nessuno, tranne la morte.