PALERMO – “Occorre una forte e immediata azione politica congiunta, anche trasversale se e’ il caso, per contrastare in Parlamento il provvedimento del governo che penalizza i precari in servizio presso gli enti locali in Sicilia, precludendo loro qualsivoglia aspettativa di stabilizzazione, dopo anni di lavoro nella pubblica amministrazione”. Lo dichiara Saverio Romano, coordinatore nazionale di Cantiere popolare.
“Spiace constatare – prosegue Romano – che da un siciliano qual è il ministro della Funzione Pubblica D’Alia non vi sia stata alcuna considerazione della specificità siciliana in ordine alla mancanza di una deroga al patto di stabilita’ degli enti locali siciliani e della autonomia della nostra Regione. Il decreto varato dal governo non tiene conto del rapporto “dipendente pubblico-popolazione” e di fatto mortifica il lavoro di tanti precari siciliani,destinati così a rimanere a spasso. Il decreto D’Alia rischia di innescare una grave protesta sociale e il problema non puo’ essere liquidato da D’Alia motivando che costoro sono frutto di politiche sbagliate. Ci si dimentica che da diversi anni i concorsi sono stati bloccati, che questa forza lavoro e’ una risorsa per servizi essenziali e che vengono lesi diritti acquisiti e aspettative legittime”.

