Il direttore: "Troppi detenuti | e il reinserimento è difficile" - Live Sicilia

Il direttore: “Troppi detenuti | e il reinserimento è difficile”

Carcere dell'Ucciardone
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“All’Ucciardone sono 700 i detenuti contro una tolleranza di 500 della struttura , un dato in linea con gli altri istituti penitenziari italiani”. A parlare è Maurizio Veneziano, direttore del più importante carcere palermitano che conferma come anche questo si trovi in una situazione di sovraffollamento. A poco è servito l’indulto, “all’indomani del provvedimento erano la metà ma in questi anni si è tornati alla stessa cifra di allora”.
Sulla situazione delle carceri sono due le scuole di pensiero: quello del recupero dei detenuti e quella di costruire nuove carceri.
Maurizio Veneziano, non vede né una né l’altra, guarda a quello che si fa
dentro il suo carcere. “Abbiamo attivato 3 corsi di scuola media, uno di liceo
scientifico in accordo col ‘Benedetto Croce’, uno di alfabetizzazione primaria, e altri corsi: ceramista, barbiere, giardiniere, computer grafica, aiuto scenografo”.
L’obiettivo principale è sottrarre il detenuto all’ozio, “la cosa peggiore per chi sta in carcere” sottolinea il direttore. “Oltre le 4 ore d’aria, due al mattino, due al pomeriggio, impieghiamo questo tempo per la crescita culturale e formativa”. Ad ogni corso partecipano una decina di persone, “ma al di là di questi ci sono altre attività manuali: manutenzione della struttura, muratura, falegnameria, pulizia, cucina. Vi partecipano un centinaio di detenuti a rotazione per 3 o 6 mesi”.
Ma imparare un mestiere, approfittando del ‘soggiorno forzato’ non basta quando poi si esce ‘fuori’. “Noi attiviamo tutti gli interventi necessari, poi all’esterno devono essere gli enti locali a intervenire”. E in questo momento, il reintegro del detenuto è ancora più difficile a causa della generale crisi economica. “Un po’ tutte le realtà sono investite ma, ad esempio, esiste una legge regionale che concede finanziamenti a fondo perduto per creare aziende. Ci stiamo raccordando col garante dei diritti del detenuto”. Poi, all’esterno, c’è un muro invalicabile: “Il mondo degli ex carcerati si scontra con una serie di
pregiudizi, con una chiusura nei loro confronti”


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Commenti

    Io credo innanzi tutto che il carcere più importante di Palermo sia PAgliarelli anche perchè ha molti più carcerati dell’Ucciardone.
    Non concordo con quanto dice il direttore veneziano perchè ci riporta indietro ai tempi dei lagher. Occorre non solo fare nuovi carceri ma rieducare i detenuti per restituirli alla società

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